L’ho visto l’ultima volta il 12 maggio. C’era la riunione del direttivo di Psicologia Contemporanea e lui – che della rivista è stato uno dei fondatori – era come sempre attivo e costruttivo, disponibile e scherzoso. E’ stato quindi un duro colpo apprendere, pochi giorni dopo, che ci aveva lasciati. Tutta la sua vita, la sua attività di insegnante, di scrittore e di studioso, il suo impegno come cittadino, la sua coerenza, il suo coraggio, i suoi modi gentili sono stati un grande esempio. Persone come lui rappresentano l’Italia migliore. Mi consola che sul prossimo numero di Psicologia Contemporanea, quello di luglio, uscirà un suo bell’articolo sull’educazione alla lettura. Petter continuerà ad essere tra di noi con i suoi libri e suoi insegnamenti.
Anna Oliverio Ferraris
