È stata condotta presso l’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” di Milano una ricerca in grado di proporre una strategia terapeutica innovativa per il trattamento della malattia di Alzheimer .
L’Alzheimer è la forma più comune di demenza neurodegenerativa: fra gli ottantenni, uno su tre ne è affetto e si calcola che nel mondo siano oltre 26 milioni le persone malate. La patologia è oggi la quinta causa di morte nella popolazione anziana ed è al terzo posto, dopo le cardiopatie e il cancro, nella classifica dei maggiori costi sanitari. L’incidenza della malattia di Alzheimer rappresenta una vera e propria emergenza sanitaria destinata a crescere nei prossimi anni con l’incremento della vita media della popolazione.
L’attuale mancanza di terapie e gli elevati costi socio-sanitari necessari per l’assistenza dei pazienti hanno reso prioritario lo sviluppo di efficaci strategie farmacologiche per combattere la malattia. Al raggiungimento di questo obiettivo si è indirizzata la ricerca condotta dal laboratorio diretto da Tiziana Borsello, neuroscienziata impegnata da anni nella scoperta di nuove metodiche capaci di bloccare la degenerazione neuronale.
A Tiziana Borsello ed al suo laboratorio, in particolare, si deve la recente scoperta del ruolo chiave dell’enzima JNK.
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