il NOI DIVISO della cultura di sinistra: Paolo Flores D’Arcais ieri dal palco Fiom ha dato del “faccia da culo” a Bersani

il NOI DIVISO della cultura di sinistra:

Paolo Flores D’Arcais ieri dal palco Fiom ha dato del “faccia da culo” a Bersani

E’ interessante osservare, sotto il profilo etologico,  la qualità dei rapporti umani all’interno di questa famiglia

PFerrario

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3 commenti

  1. Bravo Paolo! Ho sentito colui anche a Otto e mezzo, rimanendo allibita della lettura ideologica e per niente rigorosa che offriva della situazione e della storia italiana. Non so se la sua adesione alla linea e alle iniziative della FIOM ne sia causa o effetto.
    Non ho potuto comunque non accostare al suo intervento l’analisi dell’Annuario del Lavoro della cui conoscenza sei stato, una volta ancora tramite prezioso (vedi blog di ieri Landini energumeno). Certo pensare che quella analisi era riportata da Il Foglio mentre questa è la posizione di un intellettuale di rilievo come Paolo Flores d’Arcais lascia non poco disorientati. Ne vedremo delle belle in questo momento dove – ormai è chiaro – la situazione impone un cambiamento e un riallineamento. Speriamo in bene.
    Giuliana

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  2. carissima giuliana
    mi fa un grande (enorme) piacere questo tuo “idem sentire” (ma anche “idem ragionare”)
    credo che sia io che te partiamo da una iniziale indignazione linguistica. ti giuro che ho provato dolore misto a rabbia nel sentire questo livido inquisitore insultare in tal modo bersani, che (seppure ostaggio della sua compagine) qualche responsabilità se la assume
    ma poi dalla indignazione linguistica (l’insulto che fa parte di un antico filone che è la denigrazione morale di marca staliniana: deturpare innanzitutto l’immagine degli avversari considerati innanzitutto come NEMICI) a me viene da dire: e se uno così (d’arcais o landini) governasse cosa ne sarebbe della convivenza civile , della democrazia, della partecipazione politica?
    non ho idea di come si svilupperà la situazione politica nei prossimi mesi
    con lo “stile monti” è avvenuto un miracolo. ma non mi sembra che esistano miracoli permanenti
    a como (si vota per le amministrative) c’è una lista civica in opposizione ad una destra berlusconiana/padronale/ciellista/formigoniana che non coincide con quella delle attuali famiglie della sinistra
    c’è il ballottaggio e quindi si può scegliere con relativo senso di rsponsabilità
    di certo queste elezioni saranno un test per lo stilemonti/NAPOLITANO
    poi vedremo
    griazie ancora e buoni giorni
    paolo

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  3. da uno scambio di email:
    caro Paolo,

    condivido totalmente il tuo sentire. Tanto più considerando che ad un “fine intellettuale” non dovrebbero mancare parole e argomentazioni di dissenso – sia pure da un palco e non dietro la cattedra/su una rivista -. E tanto più stonato quando contemporaneamente intere legioni di politici stanno cercando faticosamente di controllare le uscite verbali contro i “nemici”.
    Ciao e buon lavoro

    car* …
    ti ringrazio moltissimo per il tuo messaggio
    fa piacere sentire condivisione su quei difficili e mobili piani psicosociali che attengono all’idem sentire
    debbo dire che trovo il tuo messaggio del tutto corrispondente alla tua personalità. ti ricordo, nella nostra Scuola, attent* alle relazioni interpersonali, ma anche autonom* nei giudizi. ricordo in particolare una di quelle assemblee da “lavaggio del cervello” (sostenute dagli “ideologi” della sinistra verbale … e … ) sulla guerra a saddam hussein che aveva invaso il kuwait. tutti dovevano dire che (naturalmente per loro) la “colpa” era comunque degli stati uniti. e tu (coraggiosamente, perchè eri in uno spazio pubblico di certo ostile) dicesti: che “occorre diventare grandi e smetterla di fare i ragazzini” ed esortavi ad essere analitici e attenti a tutte le variabili in gioco (uso con te, apposta, il termine “variabili”) nel giudicare quell’evento
    sono passati parecchi anni, ma il vizio della ideologia (supportata questa volta da linguaggio berlusconiano del livido inquisitore prof d’arcais) non è passato per nulla
    per conto mio, a quasi 64 anni sono di certo “diventato grande” (inteso come un poco più maturo)
    grazie ancora e buoni giorni a te
    paolo

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