PSS prospettive sociali e sanitarie newsletter del 5 giugno 2012 e Proposte formative II semestre 2012. IRS

Anteprima n. 6 – giugno 2012

Costruire un welfare territoriale

Abuso e maltrattamento infantile

Vecchiaia e post-modernità

La corporeità nell’atto di cura

Gli utenti di un ambulatorio di ergometria

Gli articoli

Welfare
Lavorare per la costruzione di un welfare territoriale
F. Olivetti Manoukian
Maltrattamento e abuso
RI-AMA: un progetto per contrastare il maltrattamento infantile ad Andria
G. De Robertis, C. Dessi, F. Di Ciò
La nascita di un’equipe multidisciplinare. L’esperienza di Andria
A. Casartelli, F. Merlini
Anziani
L’umanità negata. Vecchiaia dipendente e post-modernità
A. Censi, A. Minetti Zavaritt
Disabilità
Vedersi dal di fuori, vivendosi dal di dentro. I Laboratori della corporeità
A. Callea, F. Zucca
Prevenzione
Anali si di una popolazione afferente a un ambulatorio di ergometria
S. Travaglini, F. M. Massari, F. Magrini
Lettere
Competenze trasversali degli assistenti sociali: limite o risorsa?
F. Cimbaro
Intercettazioni
Quanto sei felice, da 1 a 10?
S. Caruso
Notizie
Accadde domani
G. Rusmini

Notizie

Proposte formative II semestre 2012

L’Area politiche e servizi sociali e sanitari dell’IRS realizza attività di formazione per istituzioni pubbliche e soggetti privati che si caratterizza per lo sviluppo di cinque linee di intervento:

  • Scuola di aggiornamento e formazione per assistenti sociali, IRS è accreditato come agenzia di formazione continua presso l’Ordine nazionali degli assistenti sociali; in questa direzione ha costituito una scuola di aggiornamento e formazione per assistenti sociali che propone corsi specifici per questo ruolo professionale;
  • Formazione alle funzioni di programmazione e valutazione dei servizi, formazione rivolta a chi ha funzioni di responsabilità nel governo del sociale, utile all’acquisizione di competenze specifiche nella progettazione, nella costruzione di strumenti di sviluppo organizzativo, nella valutazione e nella gestione di processi partecipativi;
  • Formazione e sostegno al ruolo, volta all’acquisizione o al rafforzamen to di competenze necessarie ad esercitare ruoli e funzioni specifiche nelle professioni sociali e sanitarie. Tale linea di intervento si realizza sia attraverso le proposte di specifici corsi, sia attraverso momenti di counselling e coaching individuali e di gruppo nei quali responsabili e coordinatori sono accompagnati, in un ambiente protetto, in percorsi di riflessione delle proprie funzioni di ruolo;
  • Formazione tematica su argomenti attuali e di interesse per i professionisti del sociale: in particolare le attività proposte riguardano aspetti legati all’evoluzione normativa e organizzativa delle pubbliche amministrazioni ma anche temi fondanti dell’attività psico sociale;
  • Supervisione professionale finalizzata al miglioramento delle capacità d’analisi delle situazioni e allo sviluppo delle competenze relazionali nel rapporto con gli utenti e le loro famiglie, con i colleghi e con gli altri soggetti della rete dei servizi.

L’attività d i formazione IRS si caratterizza per l’approccio partecipato che, valorizzando i soggetti coinvolti, mira attraverso metodologie attive a rafforzare le competenze professionali e a promuovere cambiamenti nella gestione dei ruoli nelle organizzazioni. In questa direzione nei corsi si alternano momenti di input teorico ad esercitazioni esperienziali a discussioni di gruppo. 

Tutti i corsi possono essere attivati presso le sedi degli enti e dei servizi interessati, concordando tempi, destinatari e costi dell’iniziativa. Per ulteriori informazioni, contattare il numero 02.46764310 o scrivere a: segreteria@irs-online.it. 
Sono ora online sul sito dell’Irs le proposte formative per il secondo semestre 2012

Rilevare la soddisfazione degli utenti nelle strutture per anziani non-autosufficienti. Una sperimentazione sul territorio toscano

La qualità del lavoro in campo sociosanitario è un obiettivo irrinunciabile e un’opportunità di azione rilevante non solo per gli utenti dei servizi, appartenenti a fasce deboli della popolazione, ma soprattutto per gli operatori e i professionisti coinvolti nei percorsi e attivatori della rete assistenziale. La Regione Toscana ha fatto propria questa tensione, declinandola accanto a parole chiave importanti come “diritti” ed “equità” e improntando le proprie politiche e interventi specifici, in questo caso rivolti alle persone non autosufficienti. La pubblicazione curata dall’Area di Coordinamento Inclusione Sociale, con la consulenza metodologica dell’Istituto per la Ricerca Sociale, documenta il progetto sperimentale di ricerca che ha coinvolto un complesso di enti e organizzazioni gestori di servizi residenziali e diurni in tre territori pilota, a partire dal novembre 2008. Il rapporto di ricerca, scaricabile anche dal sito web della Regione, contiene la “cassetta degli attrezzi” utilizzata dagli operatori, una prima analisi dei dati raccolti e delle indicazioni metodologiche. Per saperne di più, è possibile contattare Claudio Castegnaro, dell’Irs.

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