Paloma diventa improvvisamente una celebrità, anche al di là dei confini messicani, per la sua intelligenza. Nei recenti test «Enlace» (l’equivalente del nostro Invalsi) ottiene il punteggio più alto a livello nazionale in matematica. Una specie di miracolo, considerate le condizioni in cui studia. La scuola elementare «José Urbina López» sorge poco distante da una discarica, internet è un miraggio e spesso manca l’elettricità. Pochi chilometri più in là, dall’altro lato del Rio Grande, i coetanei texani hanno invece a disposizione ogni sorta di tecnologia. Ma la baby prodigio, insieme a tutta la classe, viene «salvata» da Sergio Juárez Correa, il maestro che la fa innamorare dei numeri.
I suoi modi d’insegnamento rivoluzionari conquistano i ragazzini. «Prima seguivo rigidamente i programmi ministeriali, ma gli alunni si annoiavano – racconta -. Navigando su internet ho scoperto il metodo di Sugata Mitra». Secondo il teorizzatore del «minimally invasive education» (educazione minimamente invasiva), i bambini possono imparare in maniera autodidatta, specie con l’aiuto delle tecnologie informatiche. Così Sergio Juárez rompe il protocollo e improvvisa, ignorando il metodo Montessori e le teorie di Piaget. Potere alla creatività, cancellata la «gogna» della lavagna e più lavoro di gruppo: imparare divertendosi è il nuovo imperativo. Anche il caos e il rumore diventano costruttivi, abbattendo la rigida disciplina insegnata tra i banchi messicani. Ma l’assenza del Web a scuola resta un ostacolo. Il maestro diventa un tramite: annota le più disparate curiosità degli studenti e consulta Google da casa. Il giorno successivo torna in aula con la risposta.
I risultati non tardano ad arrivare. Sergio stimola il dibattito, anche su temi controversi come l’omosessualità e la politica migratoria degli Usa: gli studenti sono sempre più motivati. Ma è nella matematica che arriva il successo inatteso. L’insegnante propone giochi che richiedono capacità di calcolo, senza che gli studenti se ne rendano conto: «Basta esercizi noiosi, l’insegnamento dinamico è vincente», spiega. Al divertimento alterna quesiti più complessi. E’ qui che Paloma scopre la sua passione per i numeri. «La sua genialità mi ha subito sorpreso. Non solo intuiva per prima la soluzione ma spiegava anche ai compagni come affrontare il problema». Il maestro prende da parte la ragazzina e le chiede perché non avesse manifestato prima l’interesse per la materia. «Nessuno ha mai utilizzato questi metodi divertenti», risponde con un sorriso.
Arriva il giorno del test. L’anno precedente il 45% degli studenti aveva fallito la prova di matematica, il 31 era stato invece «bocciato» in spagnolo. Stavolta Sergio Juárez non crede ai propri occhi. Solo il 7% non supera l’esame dei numeri, il 3,5 quello di lettere. Anche i punteggi più bassi sono ben al di sopra della media nazionale: un vero e proprio trionfo. E Paloma firma il risultato miracoloso: 921 punti,
tutto l’articolo qui La Stampa – Dalla città dei narcos arriva Paloma genietto del pc incoronata da Wired.
