Interesse del minore e procedure giudiziarie: la litigiosità dei genitori
Articolo 26.03.2014 (Angelo Argese)
Interesse del minore e procedure giudiziarie: la litigiosità dei genitori.
MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
“Lungo la storia dell’Occidente varieranno i rimedi, ma rimarrà costante sia l’essenza del dolore, sia la volontà di trovare rimedio al dolore”, Emanuele Severino, Il giogo, Adelphi editore, 1989
Interesse del minore e procedure giudiziarie: la litigiosità dei genitori.
E’ opinione comune e condivisibile che la rottura della relazione di coniugio sia una soluzione preferibile rispetto ad una insofferenza reciproca dei coniugi nella convivenza che perduri nel tempo portando maggiore pregiudizio alla serenità del figlio. Il pensiero è abbondantemente confermato dall’aumento esponenziale, in Italia come in Europa, del numero di separazioni e divorzi[1].
La responsabilità del singolo coniuge nella disgregazione dell’unità familiare e le difficoltà interconiugali non sono da considerarsi direttamente incidenti sul rapporto genitore-figlio, salvo che si riconoscano delle specifiche ripercussioni su questo. L’idoneità genitoriale, infatti, “deve essere accertata dal giudice con apprezzamento globale, tenendo conto, oltre che dell’attitudine morale, della personalità del coniuge medesimo, della capacità affettiva, della disponibilità ad un assiduo rapporto e dell’ambiente in cui vive, il tutto in relazione alle esigenze materiali, morali e psicologiche del figlio”[2].
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