Eurabia e medioevo prossimo venturo: gli obiettivi degli islamisti

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10.08.2014 E’ il Califfato l’obiettivo delle guerre islamiste
di Ugo Volli

Testata: Shalom
Data: 10 agosto 2014
Pagina: 14
Autore: Ugo Volli
Titolo: «Tante guerre un solo obbiettivo: dall’Himalaya all’Oceano Atlantico creare un grande Califfato islamico»

 

Riprendiamo da SHALOM di luglio-agosto 2014, a pagg. 14-15, l’articolo di Ugo Volli dal titolo “Tante guerre un solo obbiettivo: dall’Himalaya all’Oceano Atlantico creare un grande Califfato islamico “:http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=157&sez=120&id=54763

Il califfato è una forma di governo, a capo della quale si trova il califfo. Il termine proviene dall’in arabo: خلافة (khilāfa), che significa “successione”, “luogotenenza” e si riferisce al sistema di governo adottato dal primissimo Islam, il giorno stesso della morte di Maometto e intende rappresentare l’unità politica dei musulmani, ovvero la Umma.

 

Come se fosse la prima volta che gli arabi tentano di costituire una “Grande Siria” dall’Iraq fino a Israele, passando per Siria Libano e Giordania. In realtà ci provarono appena sollevati dal giogo turco durante la prima guerra mondiale, spinti anche dalla Gran Bretagna (era il piano di Lawrence d’Arabia, che Londra continuò a perseguire prima in funzione antifrancese e poi antisraeliana fino agli anni Cinquanta). Quell’ ʿIzz al-Dīn al-Qassām da cui prendono nome le “brigate” terroriste di Hamas e anche i razzi che usano contro i civili israeliani, per esempio, era un terrorista di origini siriane, formato religiosamente in Egitto e militarmente nell’esercito turco, che sostenne la guerra contro l’Italia in Libia, poi combatté contro i francesi in Libano, partecipò alle stragi contro gli ebrei del mandato britannico e fu ucciso dagli inglesi a Jenin negli anni Trenta. I percorsi sono gli stessi, solo con un notevole ampliamento fino all’Himalaya da un lato e all’Oceano Atlantico dall’altro. Uguale è l’ideologia, la crudeltà dei metodi di lotta, il fanatismo, l’odio per i non musulmani. Uguali le linee strategiche, spesso anche le basi e gli avversari.

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