Domenico Quirico, «Il Grande Califfato» (Neri Pozza, 240 pp., 16 euro) Al ritorno dalla Siria, Quirico aveva lanciato l’allarme sulla deriva islamista a cui l’Occidente stava andando incontro. Un grido d’allarme rimasto inascoltato, 2015

«E’ la prosecuzione de “L’Impero del Male”, dove raccontavo della mia esperienza di sequestrato. Del Califfato ho sentito parlare la prima volta quando ero prigioniero. È il racconto di un viaggio nei Paesi in cui in realtà il Califfato c’è già». Al ritorno dalla Siria, Quirico aveva lanciato l’allarme sulla deriva islamista a cui l’Occidente stava andando incontro. Un grido d’allarme rimasto inascoltato sino a ieri: «L’islamismo radicale è una realtà presente da tempo nei nostri Paesi. Probabilmente dopo i fatti dell’11 settembre si riteneva che fosse stato contenuto e limitato. Invece la minaccia era di tipo diverso. È nato uno stato islamico nel cuore del vicino Medio Oriente e controlla ormai vasti territori, dalla Nigeria al Sinai. In principal modo sono stati sottovaluti i numeri dell’adesione europea all’Isis».

Dopo Charlie

Gli atti terroristici a Parigi, con il massacro nella redazione di Charlie Hebdo, hanno scosso l’opinione pubblica ma non hanno sorpreso Quirico per anni corrispondente dalla capitale francese: «La riflessione per simili gesti che bisognerebbe fare è all’interno della stessa Francia. I terroristi non fanno parte di cellule provenienti dal deserto o dall’Afghanistan ma sono francesi a tutti gli effetti, che avrebbero dovuto assimilare e condividere la realtà in cui sono cresciuti. Mi sembra ci sia un po’ di ipocrisia quando sento parlare di attacco esterno e mi domando quanto si sia fatto davvero a livello d’integrazione».

da: La Stampa – Quirico e il nuovo capitolo del suo viaggio nell’Islam.


 

libro del 2015 da associare all’anticipatoria analisi di Giovanni Sartori (del 2000):

Giovanni Sartori, Pluralismo multiculturalismo ed estranei (2000), scheda di Paolo Ferrario

 

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