Verdetto per Radovan Karadzic.
Dopo 6 anni e mezzo, dodici mesi serviti ai giudici per decidere e 588 testimoni sfilati all’Aja, si completa oggi pomeriggio il più importante dei processi dopo le guerre dei Balcani. E il leader dei serbi in Bosnia (sopra, nella foto Afp, mentre entra in aula per una delle prime udienze del processo, a fine luglio del 2008) a 70 anni potrebbe diventare il primo leader europeo a essere condannato per crimini di guerra e, forse, genocidio (leggi qui l’Extra di Francesco Battistini sull’ex presidente che rischia l’ergastolo).
Che la sentenza lo trovi colpevole ci sono pochi dubbi. Sarà alta anche la pena: se non avrà l’ergastolo, è comunque probabile che, vista l’età, non uscirà più di prigione. Resta da capire di cosa sarà esattamente colpevole. Quasi certamente, di crimini di guerra per i 1.452 giorni di assedio a Sarajevo. La vera domanda è: sarà riconosciuto responsabile del genocidio di Srebrenica? In altre parole, quel massacro di 8 mila musulmani è stato organizzato ed eseguito dal militari o pianificato a tavolino dal vertice politico serbo?
da La Stampa
