Il governo trova l’accordo sulla manovra con uno sforamento al 2,4% del rapporto deficit/pil.
Decisivo l’intervento di Mattarella che ha chiesto allo stesso Tria di restare al suo posto nonostante la contrarietà al provvedimento e la tentazione di fare un passo indietro.
A questo punto è sfida aperta con l’Europa che minaccia di bocciare la manovra.
Nel suo editoriale Marco Zatterin ragiona “sul pericolo di violare le regole”.
