È la Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droga, 26 giu 2020

È la Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droga. La Repubblica: «Aumentano i morti per droga. Nel 2018 i decessi legati al consumo di stupefacenti sono stati 334, il 12,8% in più rispetto ai 296 dell’anno precedente, con una quota particolarmente rilevante (+92%) tra le donne over 40. È uno dei dati più inquietanti contenuti nella Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia curata dal dipartimento delle Politiche antidroga della Presidenza del Consiglio. Relazione secondo cui la cannabis si conferma la sostanza più diffusa sul mercato illegale, usata da un quarto degli studenti superiori e quasi sempre in modo esclusivo, non associata ad altre sostanze. Una stima “sicuramente in difetto” – anche perché non tiene conto delle patologie correlate a tutti quei comportamenti a rischio legati al consumo – quantifica in poco meno di 2 miliardi di euro il costo annuo per la cura e il trattamento delle tossicodipendenze. Gli indicatori descrivono un quadro stabile del mercato, con una spesa stimata intorno ai 4,4 miliardi di euro l’anno e una percentuale di purezza alta, del 12% in media per la marijuana e del 17% per l’hashish. […] A fronte di un mercato molto fiorente, stimato per una spesa di 6,5 miliardi, i dati relativi alla cocaina descrivono una situazione apparentemente stabile per ciò che riguarda la sua diffusione. I quantitativi di sostanza sequestrata e i prezzi al dettaglio non sono cambiati negli ultimi due anni e […] rimane, dopo la cannabis, la sostanza maggiormente consumata dai poliutilizzatori e la più pericolosa dal punto di vista sociale. La cocaina è, infatti, la sostanza maggiormente accertata sui conducenti di veicoli controllati dalla polizia stradale nell’ambito della campagna di prevenzione dell’incidentalità stradale notturna droga-correlata condotta nel 2018 e resta quella per la quale oltre un terzo delle persone inserite nelle comunità terapeutiche del privato sociale ha iniziato un percorso terapeutico-riabilitativo. […] Fra le cronicità più diffuse tra gli utilizzatori di droghe ci sono le malattie infettive direttamente correlate al consumo di alcune sostanze. Sebbene i casi di epatite B e C mostrino un trend in costante diminuzione, così come quelli per Hiv e Aids, in generale, queste patologie continuano a rappresentare un importante rischio, soprattutto fra gli utilizzatori di sostanze per via iniettiva. I danni alla salute, sia cronici che acuti, potenzialmente correlati al consumo di sostanze stupefacenti possono essere aggravati da numerosi fattori, tra cui la composizione chimica della sostanza, le modalità di assunzione, la vulnerabilità psico-fisica individuale e il contesto sociale».

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