Ecco dunque i dieci punti proposti da Lévy, Rushdie, Penn e Sting:
- La giustizia internazionale deve considerare ed esaminare tutte le misure per incriminare Putin e la sua famiglia di crimini di guerra
- I paesi che forniscono sostegno militare d’emergenza all’Ucraino devono assicurarsi che i loro invii corrispondano alle necessità tattiche del momento: missili anti-carro leggeri, batterie antiaeree rapidamente dispiegabili e non armi pesanti che sarebbero distrutte prima di raggiungere la loro destinazione
- Le informazioni di cui dispongono le banche occidentali e i servizi di intelligence sui guadagni illeciti degli oligarchi russi devono essere ampiamente divulgati all’opinione pubblica russa.
- Oltre alle compagnie aeree, anche a tutte le compagnie di navigazione, ai cargo con bandiera russa, alle società registrate in Russia deve essere negato l’accesso ai mercati europei e americani, fino a nuovo avviso
- Le società europee, americane e alleate devono congelare, a qualsiasi costo, tutte le loro attività commerciali o di qualsiasi natura in Russia o con la Russia.
- I principali social network devono bloccare ed eliminare tutti gli account che consentono al governo russo, ai suoi fiduciari, ai suoi lobbisti di diffondere la propria propaganda
- I servizi e i sistemi di Microsoft siano inibiti in Russia e i fornitori di servizi cloud devono, fino a nuovo avviso, restare inaccessibili dalla Russia
- Le sanzioni personali non devono riguardare solo i politici e gli oligarchi a libro paga: deve estendersi alle autorità militari e agli amministratori civili, anch’essi responsabili per questa devastazione e questo massacro
- Tutti i conti bancari russi, di chiunque siano e dovunque siano, devono essere congelati immediatamente
- Le importazioni di petrolio russo, fino a nuovo avviso, devono essere sospese in tutta Europa, la quale deve operare senza indugio per diversificare permanentemente le sue forniture di gas.
