Federico E. Perozziello, Il male in medicina. “Scienza, nazismo, eugenetica”., Edizioni San Paolo, 2022

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L’Eugenetica non fu un’invenzione della Germania nazista, anche se fu proprio in tale contesto storico, geografico e culturale che una tale visione del mondo e la sopraffazione dei più deboli e indifesi maturarono.

Hitler e i suoi non inventarono nulla di nuovo, ma spinsero alle estreme conseguenze una visione pseudoscientifica del mondo che veniva da lontano.

I medici di Auschwitz-Birkenau e di molti altri luoghi dell’orrore erano convinti di dover compiere un lavoro

“di pulizia e igiene”, eliminando la parte dell’umanità di “rango inferiore” e per attuare questo abominio non ricorsero solo a giustificazioni di tipo ideologico, ma invocarono il ruolo di garante dello Stato tedesco e gli ordini da quest’ultimo ricevuti.

La scienza moderna appare esposta come nel passato alla tentazione di utilizzare scorciatoie etiche per raggiungere obiettivi di tipo utilitaristico. Il poter disporre di strumenti di enorme potenza di calcolo, di una grande rapidità di spostamento da un luogo a un altro del pianeta e allo stesso tempo di una maggiore velocità di accesso a una mole sterminata di informazioni, ha reso il ricercatore moderno facile  preda di un senso di onnipotenza che potrebbe provocare di nuovo danni incalcolabili. 

Federico E. Perozziello, Il Male in medicina. Scienza, nazismo, Eugenetica, Edizioni San Paolo 2022, pp. 368, euro 25,00 

Federico E. Perozziello milanese, è medico, storico della medicina e storico medievalista.

Ha studiato la formazione e l’evoluzione del pensiero scientifico e si è interessato alle idee di salute e di malattia da un punto di vista storico, antropologico e filosofico attraverso una riflessione interdisciplinare. Ha rivolto la sua attenzione alle caratteristiche di complessità dei fenomeni storici e alle interazioni tra loro delle popolazioni europee legate alle diversità culturali e sociali causate dalle grandi epidemie. Ha pubblicato diversi volumi su questi argomenti e molteplici articoli su riviste scientifiche. Ha vinto il Premio Pannunzio di Torino del 2011 per la Saggistica e il Premio Casentino 2014 per la stessa disciplina. È docente universitario e autore del sito WEB http://www.filosofia-medicina.net

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