Il secondo welfare a sostegno delle donne vittime di violenza, 25 novembre 202

  Il secondo welfare a sostegno delle donne vittime di violenza   25 novembre 2022  
 
  La violenza contro le donne l sistema antiviolenza  
 
  La violenza maschile contro le donne è un problema strutturale presente a livello globale. In Italia 1 donna su 3 ne è vittima, eppure il fenomeno non viene ancora affrontato con le giuste misure. Anche perché spesso i dati, le politiche e le risorse non sono sufficienti per valutare adeguatamente gli interventi. Oggi, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donnevogliamo fare il punto su questo tema guardando a quanto già c’è e a quel che si potrebbe fare in più. In Italia il nucleo territoriale del sostegno alle donne vittime di violenza è costituito dalla rete di Centri Antiviolenza (CAV) e Case Rifugio per donne maltrattate. Si tratta di enti pubblici e privati non profit che offrono servizi specializzati nell’accoglienza delle donne e seguono una metodologia attenta alle questioni di genere.   In totale, le strutture attive in Italia sono 716: 350 Centri Antiviolenza e 366 Case Rifugio. Questi dati vanno però rapportati alla potenziale utenza, ovvero le donne residenti in una data area. Come riporta la mappa qui sotto, in Italia il tasso medio di CAV ogni 10.000 donne è pari a 0,1, con una situazione che cambia molto da regione a regione. Nei Centri Antiviolenza sono presenti figure specializzate che offrono, spesso a titolo volontario, uno spazio di ascolto e accoglienza per le donne che hanno subito violenza. Tramite sportelli e colloqui viene fornita una consulenza specifica per la vittima, che può trovare aiuto da parte di psicologhe, avvocate, mediche e altre professioniste. Presso i Centri è anche possibile trovare forme di auto mutuo aiuto.   In un articolo pubblicato oggi abbiamo voluto evidenziare con grafici e mappe alcune informazioni sulle manifestazioni della violenza maschile contro le donne e sulla rete di sostegno alle donne, scoprendo che spesso mancano i dati e che il secondo welfare gioca un ruolo fondamentale per la tenuta del sistema. I Centri Antiviolenza e le Case Rifugio sono nati negli anni ’70 con la diffusione del femminismo e, nei fatti, hanno anticipato di un paio di decenni l’azione pubblica dello Stato.   Nel sistema antiviolenza il ruolo del secondo welfare è fondamentale da molto tempo e si concretizza in due aspetti: operativo, grazie al contributo del volontariato per il funzionamento delle strutture e dei servizi; economico, visto che in più della metà dei casi finanziamenti privati vanno a integrare quelli pubblici. I fondi pubblici negli anni sono aumentati, ma c’è un problema: ci sono più risorse, ma non arrivano in tempi utili. A fronte di questa situazione il sistema antiviolenza può continuare a operare per la tutela delle donne solo grazie al fondamentale contributo operativo delle volontarie e all’apporto economico e organizzativo garantito dal secondo welfare.  
  Eliminare la violenza Dati ed esperienze significative, utili a conoscere e ad agire.
  Violenza economica La più diffusa e nascosta espressione discriminatoria contro le donne.     Investimenti statali ActionAid Italia monitora i fondi pubbilci per il contrasto alla violenza di genere.
  La violenza di genere Comprendere il carattere sistemico del fenomeno per agire efficacemente.

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