| Appunti sulle politiche sociali, Trimestrale del Gruppo Solidarietà, n. 2/2024 (247) aprile – giugno 2024 Leggi ultimo numero |
| In questo numero L’ESTATE? Il baratro! Come organizzare la gestione di un figlio con disabilità senza la certezza di avere supporti Marzia Pigliapoco, mamma di Riccardo “Il punto è che sento un abbandono da parte delle istituzioni e dei servizi, dal giorno dopo che si conclude la scuola. Dove li mandiamo questi bambini con disabilità? Perché il problema non è solo il figlio mio. Ci dobbiamo organizzare noi come gruppo di genitori? Deve essere una nostra responsabilità? Così è stato fino ad ora, finisce sempre che la devo organizzare io l’estate. È possibile che devo organizzare le terapie di mio figlio, devo organizzare l’estate per mio figlio…, perché dopo la scuola c’è il baratro? Non può essere!” (Intervista a cura di Gloria Gagliardini). L’ISEE e la compartecipazione al costo dei servizi sociali e sociosanitari. A che punto siamo? Massimiliano Gioncada, Avvocato del Foro di Brescia, consulente legale degli Ordini degli assistenti sociali della Toscana, Liguria e Trentino Alto Adige.< Ad oltre 10 anni dall’introduzione delle nuove norme sull’ISEE e dunque sui criteri di compartecipazione al costo dei servizi sociali e sociosanitari proviamo a fare un bilancio, non solo da un punto di vista strettamente giuridico (intervista a cura di Fabio Ragaini). Abitare le differenze. Responsabilità e passioni del fare sostegno. Mario Paolini, pedagogista, musicista e formatore L’inserimento nella scuola di alunni e studenti con disabilità è stata una grande conquista di civiltà nel campo dei diritti di cittadinanza. Ma dall’inserimento all’inclusione e all’accoglienza il passaggio non è sempre facile. Un insegnante di sostegno è prima di tutto una figura professionale che ha ben chiaro il senso pedagogico del proprio agire, qualcosa che va oltre la conoscenza disciplinare. Disabilità. Politiche e servizi nell’Ambito sociale di Jesi. Una cornice di contesto per comprendere. Fabio Ragaini, Gruppo Solidarietà Non ci sono soluzioni facili, ma necessità di percorsi nei quali tutti i soggetti coinvolti portino il loro contributo. Temo che oggi, forse senza accorgercene troppo, ci troviamo presi da una “necessità collocativa”, intesa come urgenza di risposte da dare all’interno di una cornice vecchia, ad esigenze che invece stanno cambiando rapidamente e che sollecitano risposte diverse dal passato. Ma lo facciamo con strumenti datati. Per concludere: dobbiamo mettere insieme immaginazione e passione per provare strade nuove (intervista a cura di Gloria Gagliardini). |
Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
