“Lungo la storia dell’Occidente varieranno i rimedi, ma rimarrà costante sia l’essenza del dolore, sia la volontà di trovare rimedio al dolore”, Emanuele Severino, Il giogo, Adelphi editore, 1989
In un contesto caratterizzato da una tendenziale fragilità e precarietà dei legami sociali e dal rischio di crescenti processi di esclusione sociale, ragionare sull’associazionismo e volontariato diventa sempre più importante. Queste realtà possono infatti avere un ruolo importante non solo rispetto all’attuale crisi del welfare, ma anche in considerazione delle ricadute positive sull’identità dei soggetti e sull’appartenenza collettiva. Ricadute ancora più importanti per le persone anziane che, una volta uscite dal mondo del lavoro, vedono spesso ridimensionarsi le loro reti sociali e il loro senso di appartenenza alla comunità. Per questo, all’interno di una più complessiva ricerca sugli anziani, che è stata finanziata dalla Fondazione Cariplo e che ha visto come ente promotore la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano e come partner Auser Regionale Lombardia, si è deciso di focalizzare l’attenzione sui volontari Auser cercando di coglierne – anche alla luce dell’abbondante letteratura nazionale e internazionale – caratteristiche, motivazioni, attività concretamente svolte e valutazioni. La ricerca è stata condotta attraverso oltre 400 interviste strutturate, diversi focus group e interviste narrative, in modo da far emergere il quadro complessivo di questa ricca realtà, insieme al valore del rapporto che gli intervistati hanno con l’associazione tramite il loro essere protagonisti dell’azione sociale. Carla Facchini, professoressa senior del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, ha al proprio attivo numerose ricerche e pubblicazioni, in particolare sulla condizione anziana e sulle politiche sociali. È presidente dell’Associazione Nestore, che promuove percorsi di riflessione, ricerca e formazione sulle diverse transizioni verso l’età anziana. Ausercon i suoi oltre 300.000 soci, di cui 64.000 in Lombardia, è la realtà associativa più rilevante per la popolazione anziana italiana. In particolare Auser Lombardia si presenta come uno dei contesti di volontariato più interessanti per la pluralità della attività svolte che comprendono sia attività di aiuto alla persona, volontariato civico, socializzazione e promozione sociale, sia alcune università popolari.
Fulvia Colombini, Prefazione Introduzione Uno sguardo complessivo sui volontari italiani Metodologia della ricerca Caratteristiche sociali e storia lavorativa Stato civile, tipologia e relazioni familiari Condizioni di salute tra alcune problematicità e autovalutazione Reti amicali e partecipazione sociale Impegno nel volontariato e autopercezione I molti ruoli dell’associazione, le problematicità e le nuove sfide Qualche considerazione e qualche interrogativo Riferimenti bibliografici.