Giorgio Merlo, Gianfranco Bordone, Guida alla programmazione sociale. Teorie, pratiche, contesti, Carocci editore, 2025. Indice del libro

Guida alla programmazione sociale. Teorie, pratiche, contesti di Giorgio Merlo e Gianfranco Bordone, pubblicato da Carocci nel 2025, si inserisce nel filone di studi e manualistica dedicati alla programmazione e progettazione sociale, temi centrali nell’evoluzione del welfare italiano ed europeo degli ultimi decenni.

Centralità della programmazione sociale

Negli ultimi anni, la programmazione sociale ha assunto un ruolo sempre più strategico, soprattutto a partire dalla Legge 328/2000, che ha ridefinito le funzioni di programmazione e progettazione nei servizi sociali italiani. La figura del programmatore sociale viene descritta come un “tecnico talmente esperto da garantire, al meglio della situazione in cui opera, la sequenza e i contenuti di un ciclo teorico”, capace di coniugare competenza tecnica e duttilità operativa per trovare soluzioni efficaci ai problemi sociali emergenti1.

Quadro teorico e pratico

Il volume si propone di ordinare i concetti chiave (politiche sociali, pianificazione, programmazione, regolazione, promozione) e di analizzare i diversi modelli di programmazione, dai più tradizionali (sinottici, top-down) ai più recenti e partecipativi (incrementali, multi-level governance, co-programmazione e co-progettazione). Viene dato spazio sia agli aspetti teorici sia agli strumenti operativi, con una particolare attenzione al ciclo della programmazione: dall’analisi dei bisogni alla progettazione, implementazione, valutazione e monitoraggio degli interventi12.

Contesti e sfide attuali

Il testo si aggiorna rispetto ai principali processi di riforma e alle linee di finanziamento europee e nazionali, come il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), il FSE+ (Fondo Sociale Europeo Plus) e la Riforma del Terzo Settore. Questi strumenti rappresentano occasioni decisive per innovare la programmazione sociale, favorendo la co-progettazione tra enti pubblici, privati e terzo settore, e promuovendo l’inclusione sociale, la coesione territoriale e la transizione ecologica e digitale1.

Competenze e professionalità

Il volume sottolinea la necessità di sviluppare competenze trasversali: capacità di lettura e analisi dei bisogni, progettazione di interventi complessi, valutazione di impatto, negoziazione e lavoro in rete. La professionalità del programmatore sociale si distingue per la capacità di integrare la dimensione tecnica con quella politica, mantenendo una rigorosa distinzione tra indirizzo politico e gestione tecnica, ma favorendo la collaborazione tra i diversi livelli e attori del welfare1.

Applicazioni e ambiti di intervento

Gli ambiti di applicazione della programmazione sociale sono molteplici: lotta alla povertà, politiche attive per il lavoro, rigenerazione urbana, inclusione sociale, welfare aziendale, sviluppo locale. Il testo offre una rassegna di strumenti e casi concreti per supportare operatori, amministratori e organizzazioni del terzo settore nella progettazione e realizzazione di interventi efficaci e innovativi12.


In sintesi, la guida di Merlo e Bordone rappresenta un riferimento aggiornato e operativo per chi si occupa di programmazione sociale, fornendo un quadro teorico solido, strumenti pratici e una lettura critica dei processi in atto nel welfare italiano ed europeo. L’opera si rivolge a professionisti, studenti, amministratori e operatori del sociale interessati a comprendere e governare la complessità dei fenomeni sociali contemporanei.

INDICE DEL LIBRO

Introduzione
Ibridazione e multidisciplinarità
Istruzioni per l’uso
Carta stampata e web
Un libro nell’epoca dell’intelligenza artificiale?
Parte prima
Fondamenti e concetti generali
1. Di che cosa si occupa la programmazione sociale

Tre concezioni/Il capitale territoriale/Competitività e marketing territoriale/Ambito territoriale e competenze/Ampiezza della programmazione/Tra scelte politiche e competenze tecniche/Un tema di etica professionale
2. La programmazione come riduzione delle differenze
La programmazione pubblica/La catena logica valori-diritti-obiettivi-azioni/La programmazione privata
3. Programmazione e prevenzione del rischio
Il rischio/L’emergenza/Investimento e spesa
4. Il contesto e le tendenze
Il privato/Il pubblico/Questioni aperte/L’innovazione/La tecnologia/Innovazione e tecnologia: problemi di equità
5. Pianificazione, programmazione, progettazione: gli obiettivi
Specificazione, declinazione degli obiettivi/La logica frattale/Logica dell’intervento, Theory of Change, assumption/Paradossi della programmazione/La sperimentalità/La differenza tra progetto e servizio/Programmare nell’incertezza
6. Governance e programmazione
Dal government alla governance/La programmazione partecipata/Stakeholder, attori e mission/Il partenariato/Le reti/Responsabilità, sussidiarietà e governance
7. I modelli di gestione
Make e buy/Bonus, voucher o servizi/Esternalizzazione, terziarizzazione, privatizzazione/Gara di progetti/Amministrazione e gestione condivise/Coprogrammazione e coprogettazione/Partenariato pubblico-privato/Atti di intesa e programmazione negoziata
8. La programmazione degli enti locali
Caratteristiche principali/I documenti tipici: una logica formalizzata/Articolazione organizzativa/Iter logico-giuridico dell’atto amministrativo
9. Le leve della programmazione
Norme/Le risorse finanziarie/La produzione di beni e servizi pubblici/Azioni di sistemaRisorse umane e strumentali
10. Gli assunti di base
Razionalità e logica/Scientificità/Evidence-based/Approccio sistemico e complessità/Causalità multifattoriale probabilistica/Ricorsività, circolarità, incrementalità
11. I modelli di programmazione
Durata e ciclicità/Modelli teorici prevalenti/Modelli operativi semplici e complessi
Parte seconda
La programmazione operativa
12. Le componenti

Livelli di definizione/La programmazione, progettazione logico-formale
13. Le scelte politiche
La definizione del campo di intervento/Il quadro di riferimento di valori e diritti/Le priorità e l’orizzonte temporale/La definizione dell’ambito territoriale/Governance e strategia operativa/Le leve che si intende utilizzare/Una prima indicazione delle risorse disponibili/Una prima indicazione della tempistica/Eventuale integrazione e collegamento con altri strumenti di programmazione/Valutazione politica del precedente periodo di programmazione, se presente/Il pre-programma
14. L’analisi
Il quadro giuridico e le competenze/Possibile integrazione e collegamento con altri strumenti di programmazione/Le conoscenze sul tema: lo stato dell’arte/Costo per unità di esito atteso, potenza di un intervento/Valutazione tecnica del precedente periodo di programmazione/Fattibilità
15. L’osservazione
Percepire, osservare e interpretare/Osservazione/I vincoli temporali/Il punto di vista/Visione degli insetti e visione umana/Osservazione come prefigurazione/Le funzioni/Oggettività e consenso/A che livello osservare/L’unità di osservazione e la granularità osservativa/Che cosa osservare/Come osservare: tra approccio qualitativo e quantitativo/La coerenza tra osservazioni qualitative e quantitative/Strumenti qualitativi di osservazione del contesto (analisi swot)/Il processo di costruzione delle sintesi e la riduzione della complessità/Il procedimento amministrativo
16. La struttura centrale
L’albero dei problemi e l’albero degli obiettivi/Azioni e attività/Il budget/Condizioni e fattibilità/Quadro logico (Logframe)
17. Le componenti di seconda istanza
Regia e project manager/La sequenza temporale e la sua rappresentazione/Monitoraggio/Rendicontazione/Valore/Sostenibilità/Replicabilità e scalabilità/Comunicazione
18. La valutazione
Alcuni problemi generali/Effetto netto/Le funzioni/Il focus e i metodi/Quando effettuare la valutazione/La terzietà del giudizio/Il piano della valutazione come progetto
19. Gli atti formali e la conclusione
La presentazione: elementi essenziali/Approvazione/Il rapporto finale
20. Strumentari
Work Breakdown Structure (WBS)/ Bacino di utenza e accessibilità/Analisi soar/Appreciative Inquiry (AI)/Lavorare con i gruppi
21. Conclusioni
Il seminatore e l’artigiano raffinato/La qualità/Professione e/o professionalità/Chi guida e verso dove?
Indice dei termini definiti
Bibliografia

  1. https://www.welforum.it/la-centralita-del-programmatore-sociale/
  2. https://www.carocci.it/prodotto/la-programmazione-sociale
  3. https://www.welforum.it/autori/giorgio-merlo/
  4. https://www.carocci.it/prodotto/guida-alla-programmazione-sociale
  5. https://www.carocci.it/autori/gianfranco-bordone
  6. https://www.carocci.it/novita
  7. https://www.didattica-cps.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=swj4
  8. https://www.carocci.it/professioni/politiche-sociali
  9. https://www.didattica-cps.unito.it/do/storicocorsi.pl/Show?_id=swj4_2324
  10. https://www.carocci.it/autori/francesco-panarelli

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