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L’articolo di Michele Arena su “Domani” del 17 gennaio 2026 analizza la violenza nelle scuole italiane, collegandola a un omicidio avvenuto il 16 gennaio all’istituto professionale Chiodo-Einaudi di La Spezia, dove un ragazzo di 18 anni è stato accoltellato a morte da un compagno.
Arena, esperto che lavora con adolescenti maschi, lega questi episodi a fragilità emotive maschili, radicate in percorsi di abbandono della vulnerabilità per abbracciare privilegi patriarcali, e a un’incapacità di tollerare rifiuti nelle relazioni affettive.[editorialedomani]
Contesto dell’articolo
L’autrice descrive storie ricorrenti nei servizi sociali: risse per like su foto di ragazze, possessioni e controlli, enfatizzando come la violenza attraversi scuole, soprattutto professionali, dove si concentrano povertà, insuccessi scolastici e famiglie in crisi. Critica il nuovo dl Sicurezza sui coltelli, promosso da Matteo Salvini, come insufficiente rispetto a divieti emotivi impossibili.[editorialedomani]
Proposta educativa
Arena auspica un’educazione sessuo-affettiva strutturata a scuola, non sporadica, per affrontare biografie, conflitti e fine relazioni, definendola una responsabilità politica urgente. Nei professionali, questa carenza pesa di più, richiedendo cura e mediazione come risposta sistemica a fragilità sociali espulse altrove.
L’articolo rifiuta letture riduzioniste su “violenza etnica” o repressione, invocando un progetto collettivo.[editorialedomani]
