L’articolo di Valentina Farinacci, pubblicato sul numero del 6 febbraio 2026 de il Venerdì di Repubblica, accende i riflettori sullo straordinario lavoro di Veronica Zinni, una figura che si muove al confine tra memoria storica, impegno civile e narrazione biografica.
Veronica Zinni viene descritta come una “cercatrice di storie” che ha dedicato gli ultimi anni a un progetto ambizioso: mettere in connessione le memorie degli anziani con lo sguardo dei bambini. Non si tratta di una semplice raccolta di testimonianze, ma di una vera e propria ricostruzione dei tessuti sociali e familiari che rischiavano di andare perduti.
- Il Metodo: Zinni utilizza interviste immersive e laboratori creativi dove i bambini diventano “biografi” dei più anziani, creando un ponte generazionale che combatte l’isolamento.
- Il Focus: L’attenzione è rivolta soprattutto alle periferie e ai piccoli centri, dove il divario tra generazioni è spesso più marcato ma il potenziale narrativo è immenso.
Nell’articolo, Farinacci evidenzia come il lavoro di Zinni non sia solo “nostalgico”, ma profondamente politico e sociale:
- La Lotta all’Oblio: Recuperare i dettagli del quotidiano (giochi di strada, antichi mestieri, dialetti) prima che svaniscano con gli ultimi testimoni del secolo scorso.
- L’Empatia Infantile: Come l’ascolto delle storie di vita aiuti i bambini a sviluppare una comprensione più profonda della fragilità e della resilienza.
- Il Valore Educativo: La proposta di inserire queste pratiche di “ricostruzione della memoria” all’interno dei programmi scolastici ministeriali.
“Le vite di vecchi e bambini si somigliano per la capacità di abitare il presente con un’intensità che noi adulti abbiamo smarrito. Ricostruirle significa restituire dignità al tempo.”
— Tratto dal commento di Veronica Zinni nell’articolo.
L’articolo è un invito a guardare alla memoria non come a un archivio polveroso, ma come a una materia viva capace di curare la solitudine moderna. La scrittura di Farinacci restituisce con delicatezza la passione della Zinni, rendendo giustizia a un progetto che sta cambiando il modo in cui molte comunità locali percepiscono se stesse.
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