Badanti di condominio nelle case popolari. Parte la sperimentazione a Roma, in vita.it

Badanti di condominio nelle case popolari. Parte la sperimentazione a Roma

Approvata all’unanimità dall’Assemblea capitolina la delibera che introduce questa figura di supporto per gli anziani soli in città. Presto il bando, rivolto al Terzo settore, per selezionare gli operatori, che saranno pagati dal consiglio comunale. Poi il progetto si estenderà ai condomini privati. «Speriamo di partire in primavera, per rispondere a un bisogno crescente a cui tanti non riescono a far fronte», dice Erica Battaglia, consigliera comunale e presidente della commissione cultura e lavoro. – di Chiara Ludovisi
Gli anziani in città sono tanti e spesso sono soli: a Roma come in tutte le grandi città, è un problema destinato a cresce e di cui bisogna farsi carico, in tutti i modi possibili. Laddove non arrivano i familiari né i servizi, arriveranno i badanti di condominio.
Il progetto partirà, in via sperimentale, in alcune case popolari, che saranno individuate nei prossimi giorni, per poi estendersi ad altri palazzi dell’edilizia residenziale pubblica. E se tutto andrà bene, anche i palazzi privati potranno usufruirne, definendo i dettagli e i costi con i rispettivi amministratori di condominio.
Per ora è solo un progetto, ma presto diventerà sperimentazione e poi, forse, realtà diffusa: è stata votata all’unanimità, infatti, dall’Assemblea capitolina la delibera a firma Battaglia. Baglio e Converti, che vuole introdurre nella capitale questa nuova figura, come avamposto e argine contro la solitudine degli over 65.

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