Nell’immaginario collettivo le persone con disabilità intellettiva sono da sempre gli «eterni ragazzi», i Peter Pan da trattenere in un’infanzia perenne all’interno di luoghi senza storia e senza tempo, come a The Never Land.
Tuttavia, le esperienze di inclusione scolastica, lavorativa e sociale hanno iniziato a scalfire l’ostinato divieto culturale che impediva il loro accesso al mondo degli adulti. Le biografie di un numero crescente di persone con disabilità intellettiva, infatti, ci raccontano che la loro adultità comincia a esistere, è reale ed è sotto i nostri occhi.
Ma in che modo questa nuova condizione esistenziale si manifesta? C’è uno «stile» particolare che accomuna le persone con disabilità intellettiva? Il loro essere adulti coincide o si differenzia dall’immagine, peraltro sempre più sfuocata, dell’adulto «normotipico»? Cosa può facilitare il loro accesso ai ruoli che la società assegna agli adulti? Quali sfide questa «rivoluzione antropologica» pone alle famiglie, alla scuola, ai servizi, alla comunità e alle stesse persone con disabilità?
scheda dell’editore: https://www.erickson.it/it/diventare-grandi
“Diventare grandi” di Carlo Lepri esplora la transizione all’adultità per persone con disabilità intellettiva, superando l’immagine stereotipata di “eterni ragazzi” come Peter Pan. Il libro è strutturato in due parti principali, con introduzione, capitoli tematici e postfazione.[librerie.unicatt]
Indice del libro
- Introduzione: Lettera a Enrico Montobbio.[librerie.unicatt]
- Parte prima – Il viaggio di Peter Pan: Include “La vita non è un gioco”, “Peter Pan abita ancora qui?”, “Chi ben comincia…”, “Si diventa grandi cominciando da piccoli”, “Non ci sono più gli adulti di una volta”.[librerie.unicatt]
- Parte seconda – Via dall’Isola che non c’è: “Elogio dell’imprevisto (e non solo)”, “Cinque suggerimenti per aiutare Peter Pan a diventare grande”.[librerie.unicatt]
- Postfazione di Franca Olivetti Manoukian e “Letture per orientarsi”.[librerie.unicatt]
Riassunto dettagliato
Il testo sfida l’immaginario che confina le persone con disabilità intellettiva in un’infanzia eterna, come a Neverland, grazie all’inclusione scolastica, lavorativa e sociale che ne rende visibile l’adultità reale. Lepri analizza biografie concrete per identificare uno “stile” adulto specifico, distinguendolo dall’adulto “normotipico”, e propone facilitatori per ruoli sociali come lavoro e relazioni. La “rivoluzione antropologica” solleva sfide per famiglie, scuole, servizi e comunità, enfatizzando maturazione emotiva, consolidamento identitario e superamento dei limiti attraverso educazione che dà senso al tempo e alla fatica.erickson+3
Estratti chiave
“Nell’immaginario collettivo le persone con disabilità intellettiva sono da sempre gli «eterni ragazzi», i Peter Pan da trattenere in un’infanzia perenne all’interno di luoghi senza storia e senza tempo, come a The Never Land.”[librerie.unicatt]
“Tuttavia, le esperienze di inclusione scolastica, lavorativa e sociale hanno iniziato a scalfire l’ostinato divieto culturale che impediva il loro accesso al mondo degli adulti.”[librerie.unicatt]
“La sfida educativa di dare senso al tempo e rendere produttiva la fatica consiste proprio in questo: sostenere le persone a scoprire ciò che possono diventare, aiutandole ad allenarsi per questo obiettivo.”[docsity]
Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
