Giovanni Sartori, Democrazia e definizioni, il Mulino, 2026 (prima edizione: 1957)

scheda dell’editore:

https://www.mulino.it/isbn/9788815391506

«Mentre tutti sappiamo, più o meno, come dovrebbe essere una democrazia ideale, troppo poco si accerta e si sa intorno alle  condizioni di una democrazia possibile»

Edito per la prima volta nel 1957 ­— uno dei primi libri pubblicati dall’editrice il Mulino nata tre anni prima ­— e presto tradotto in inglese dallo stesso autore in una versione ampliata e in seguito in molte altre lingue, «Democrazia e definizioni» è unanimamente riconosciuto come uno dei più importanti libri di teoria della democrazia apparsi nel XX secolo. Con esso Sartori, allora poco più che trentenne, si afferma anche al di fuori dei confini nazionali, tanto che nel 1968 l’International Encyclopedia of Social Sciences gli affida la stesura della voce Democracy. Scritto in maniera efficace e brillante, con un impeccabile rigore logico, il volume affronta i problemi di fondo, i temi essenziali e perenni della democrazia, a cominciare dall’esigenza di definire con precisione il significato dei termini linguistici usati. Nel suo esame la dimensione descrittiva e quella normativa della democrazia risultano strettamente intrecciate; ne consegue che la democrazia è un regime politico che deve fare i conti con un ideale, per quanto lo scarto rimanga inevitabile. La presente edizione è corredata da un ampio saggio introduttivo di Angelo Panebianco che offre un ritratto intellettuale a tutto tondo dell’autore.

Giovanni Sartori (1924-2017), politologo di rango internazionale, a lui si deve in Italia la nascita della scienza politica come disciplina accademica. Dopo i primi anni di insegnamento a Firenze, nel 1976 si trasferisce negli Stati Uniti, dapprima a Stanford, e quindi alla Columbia, dove dal 1979 al 2004 ricopre la prestigiosa cattedra di Albert Schweitzer Professor in the Humanities. Nel 1971 fonda la «Rivista italiana di Scienza Politica» che dirige fino al 2004. È autore di testi fondamentali, tradotti in una molteplicità di lingue, tra i quali ricordiamo «Parties and Party Systems» (1976), «The Theory of Democracy Revisited» (1987) e, tra quelli pubblicati con il Mulino, «Ingegneria costituzionale comparata (1995) e «Logica, metodo e linguaggio nelle scienze sociali» (2011). Editorialista del «Corriere della Sera», ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali.

INDICE:

Introduzione, di Angelo Panebianco
Prefazione alla prima edizione (1957)
Prefazione alla seconda edizione (1958)
Avvertenza alla ristampa della seconda edizione (1966)
Prefazione alla terza edizione (1969)
Prefazione alla quarta edizione (1976)
PARTE PRIMA: DEMOCRAZIA E FRAINTESI (UNA ANALISI METODOLOGICA)
I. Definire la democrazia
La spiegazione tautologica. Democrazia in senso descrittivo e democrazia in senso prescrittivo.
Il paradosso democratico. Relazione tra comportamenti e definizioni.
Il disorientamento democratico: quale democrazia? La parola e la cosa.
Difficoltà metodologiche e impostazione del problema.
II. La democrazia etimologica
Significati del termine demos: il popolo come totalità, come tutti, come molti, e come applicazione di un principio maggioritario assoluto o di un principio maggioritario temperato. Popolo e masse.
Popolo e potere. Titolarità del potere e esercizio del potere. Elezioni, rappresentanza e delega del potere. Potere del popolo sul popolo.
La formula di Lincoln e la democrazia come legittimazione del potere.
III. La questione del «realismo»
La politica e il politico. Machiavelli e l’equivoco della «politica pura».
Un richiamo storico e il caso di Croce.
Realismo e scelte di valore. Il rapporto tra accertamenti descrittivi e prescrizioni ideali.
Democrazia «irreale» e «realismo» democratico.
La forma mentis empirica e il problema delle «democrazie di ragione».
IV. Il perfezionismo democratico
La sopravvalutazione della democrazia.
Mitologia democratica e il caso dell’eguaglianza.
Utopismo democratico. Irrealtà applicativa degli ideali e la funzione controbilanciante del dover-essere.
Concorrenza politica e rialzo demagogico.
V. Democrazia governante e democrazia governata
Funzione governante e potere elettorale.
La sovranità elettorale e il problema dell’opinione pubblica.
Il rifiuto perfezionistico della realtà.
Il rifiuto realistico della deontologia.
Differenza tra poliarchie e oligarchie. Localizzazione partitica del potere e «etero-direzione».
Critica della distinzione del Burdeau. Democrazia «populistica» e democrazia governante.
VI. Democrazia, comando e minoranze
Leadership, democrazia e anarchia.
Tirannide della maggioranza e lex majoris partis.
Lo strumento elettorale: scegliere e contare.
Il problema delle minoranze dirigenti. Regola maggioritaria e comando minoritario. Élites e principio egualitario.
La legge di ferro dell’oligarchia. Critica dell’argomento del Michels. La democrazia come sistema competitivo a élites multiple.
VII. Democrazia, totalitarismo e autocrazia
Definire la democrazia a contrario. L’antitesi democrazia-totalitarismo.
Autoritarismo, autorità e democrazia.
Assolutismo e democrazia.
Ambiguità del concetto di totalitarismo.
La democrazia come «non-autocrazia».
VIII. Dimostrare la democrazia
Definire e dimostrare. Indimostrabilità dei sistemi politici.
Dimostrazione empirica e verifica applicativa.
La dimostrazione logica: i sistemi politici «conformi a ragione».
Dimostrazione assiologica e preferenze di valore.
Dimostrare e paragonare: democrazia e autocrazia al confronto.
PARTE SECONDA: DEMOCRAZIA E SOTTOINTESI (UNA VERIFICA STORICA)
IX. Le democrazie esemplari
Historia magistra vitae. Metodo logico e prove storiografiche.
La democrazia come prodotto storico, e l’illusione imitativa.
Caratteristiche delle democrazie di tipo anglo-americano.
La democrazia come sistema di partiti e come rispetto delle minoranze.
Limiti della definizione «procedurale» e i problemi delle democrazie di tipo razionalistico.
X. Democrazia degli antichi e democrazia dei moderni
Differenza di referenti e di ideali.
Democrazia diretta e democrazia rappresentativa. Partecipazione e rappresentanza come formule non interscambiabili.
Libertà degli antichi e libertà dei moderni. La disputa sul concetto di libertà individuale.
Democrazia e respublica. Dalla democrazia antica alla liberal-democrazia.
Due libertà antitetiche, e il capovolgimento del rapporto Stato-cittadini.
XI. Libertà e legge
La libertà in senso politico. Libertà come «nonimpedimento» e idea di legalità.
La democrazia di Rousseau: volontà popolare, volontà generale e legge.
La libertà come autonomia in Rousseau e Kant.
Autonomia, coercizione e consenso.
L’ideale democratico di libertà: autogoverno, autonomia e libertas major.
Libertà e diritti. Libertà «da» e libertà come «potere di».
XII. Eguaglianza
Eguale trattamento e idea morale di giustizia.
L’eguaglianza come «idea protesta».
Eguaglianze pre-democratiche e eguaglianze democratiche. Democrazia sociale e isotimia.
Democrazia socialista e eguaglianze economiche.
Il problema di massimizzare le eguaglianze.
L’eguaglianza come riequilibramento tra diseguaglianze.
Eguagliamento del diverso, e eguagliamento come riduzione all’identico.
XIII. Democrazia e liberalismo
Fusione e confusione tra i due concetti.
La genealogia storica.
Lotta politica e polarizzazioni.
I termini ideali del rapporto liberalismo-democrazia. Iniziativa individuale e coesione sociale.
Il rapporto libertàegualità come relazione procedurale non reversibile.
XIV. Superamenti
Superamento-mantenimento, superamento-annientamento, e idea di progresso.
Dalla libertà «formale» alla libertà «reale». L’eguaglianza come potere di libertà.
Superare dialettico e edificazione pratica.
L’elemento liberale e i «superamenti» democratici.
Democrazia sociale, democrazia socialista e democrazia legiferante.
Liberal-democrazia e democrazia totalitaria.
XV. La democrazia dirigista
Dirigismo e pianificazione. Tecnologia e ingegneria della storia.
Decentramento e concentrazione del potere. La democrazia come soluzione del problema del potere.
Incompetenza democratica e «società di ragione». L’ambito della politica democratica.
Il problema dell’esperto. Potere popolare, pianificazione e controsensi.
Governo delle persone e governo delle cose. La riduzione della politica a scienza
XVI. L’altra democrazia
Il problema definitorio: omnis determinatio est negatio.
Le caratteristiche delle democrazie non occidentali: democrazia diretta, dittatura del proletariato, estinzione dello Stato, sistema monopartitico.
Credulità e credibilità.
La guerra delle parole. Mistificazione terminologica, nomi nobili e nomi ignobili.
Democrazia definita e democrazia indefinita. Imparzialità scientifica e regole semantiche.
Conclusione
La crisi delle democrazie liberali. Mutazione di valori, aggiramento dei valori e confusione mentale.
La democrazia come «ideocrazia».
La scomunica ideologica.
La democrazia garantistica di Rousseau.
La democrazia libertaria di Marx.
Originalità e estremismo. Progressi verbali e disfatte nell’applicazione.

Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario

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