il concetto di BIOPOLITICA nella analisi di Michel Foucault

Per Michel Foucault, la biopolitica rappresenta il momento in cui la vita biologica dell’essere umano diventa l’oggetto centrale del potere politico. Non si tratta più solo di governare i soggetti attraverso leggi o punizioni, ma di gestire la popolazione come una specie vivente, controllandone la salute, la natalità e la longevità. [1, 2, 3, 4]

Elementi chiave della biopolitica foucaultiana

  • Passaggio dal Potere Sovrano al Biopotere: Il potere sovrano classico era il diritto di “far morire e lasciar vivere”. Con la biopolitica, il potere diventa la capacità di “far vivere e lasciar morire”, focalizzandosi sul potenziamento e la gestione delle forze vitali della popolazione.
  • Gestione della Popolazione: A differenza della disciplina (che si applica al singolo corpo), la biopolitica si rivolge alla popolazione come entità biologica. Utilizza strumenti come la statistica, la demografia e la medicina pubblica per regolare i processi biologici collettivi.
  • Anatomo-politica vs. Biopolitica: Foucault distingue due facce del biopotere:
    1. Anatomo-politica del corpo: Tecniche disciplinari per rendere i corpi docili e produttivi (es. nelle scuole o nelle fabbriche).
    2. Biopolitica della specie: Interventi regolatori sulla popolazione per garantirne la sopravvivenza e l’efficienza.
  • Nascita del Neoliberalismo: Nel corso del 1978-1979 intitolato Nascita della biopolitica, Foucault analizza come il liberalismo e il neoliberalismo siano forme di biopolitica che governano attraverso il mercato e la gestione della libertà individuale, trasformando l’individuo in un “capitale umano”.
  • Il Razzismo di Stato: Foucault spiega che, in un sistema volto a far vivere la popolazione, il razzismo diventa il meccanismo che giustifica la morte dell’altro come mezzo per rendere “più pura” o “più sana” la propria specie. [1, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11]

Questo concetto è stato approfondito principalmente nei corsi al Collège de France e nell’ultimo capitolo de La volontà di sapere (1976). [5, 12, 13, 14]

[1] https://it.wikipedia.org

[2] https://www.treccani.it

[3] https://cordis.europa.eu

[4] https://romatrepress.uniroma3.it

[5] https://www.youtube.com

[6] https://www.scienzaefilosofia.com

[7] https://www.unisalento.it

[8] https://opo.iisj.net

[9] https://www.csmovimenti.org

[10] https://www.juragentium.org

[11] https://www.rifp.it

[12] https://sfera.unife.it

[13] https://www.anarcopedia.org

[14] https://journals.openedition.org

[15] https://www.unipa.it

[16] https://www.materialifoucaultiani.org


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