Il saggio “Diritto di vivere e di morire. Una rivoluzione copernicana”, scritto dal filosofo Giovanni Fornero insieme ai costituzionalisti Francesco Rimoli e Roberto D’Andrea, è un’opera pubblicata da UTET tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026. [1, 2, 3]
Dettagli del libro
- Titolo completo: Diritto di vivere e di morire. Una rivoluzione copernicana.
- Autori: Giovanni Fornero, Francesco Rimoli, Roberto D’Andrea.
- Editore: UTET.
- Data di pubblicazione: Presente nei cataloghi da settembre 2025, con ampia disponibilità nei primi mesi del 2026.
- Pagine: Circa 320.
- ISBN: 9791221218626. [1, 2, 3, 4, 5]
Contenuti e Tematiche
Il libro analizza il passaggio cruciale (la “rivoluzione copernicana”) dal dovere di vivere al diritto di scegliere sulla propria vita e sulla propria morte.
Gli autori esplorano come, a fronte dell’inerzia politica, la giurisprudenza italiana stia ridefinendo i confini dell’autodeterminazione terapeutica e del fine vita, partendo da casi storici fino ai più recenti pronunciamenti della Corte Costituzionale. [2, 6, 7]
È da molti anni che i tribunali, in Italia, fanno supplenza ai vuoti della politica in materia di fine vita.
Il punto di non ritorno sembrava esser stato il pronunciamento del 2018 al margine del caso Cappato-Dj Fabo, in cui la Corte Costituzionale di fatto dava un anno al Parlamento per legiferare, creando «un’appropriata disciplina» che regolamentasse il suicidio assistito.
Eppure non è successo: tutto è rimasto fermo, tranne le fughe in avanti di alcune regioni, che hanno sfidato il governo con (tentativi di) leggi regionali.
Da ciò un inedito limbo normativo in cui il diritto di andarsene è ammesso solo in casi eccezionali, tra mille ostacoli e cavilli, incertezze interpretative delle sentenze e disuguaglianze nell’accesso alle pratiche della morte medicalmente assistita.
In questo volume il filosofo Giovanni Fornero, tra i maggiori esperti del tema in Italia, chiama a raccolta Francesco Rimoli, affermato costituzionalista, e Roberto D’Andrea, giovane e brillante penalista, non solo per ripercorrere il sofferto sviluppo dei problemi del fine vita nel nostro paese, ma per interrogarsi in modo nuovo e organico sul più contestato tra i diritti: quello di morire.
Parlare di “diritto alla morte”, in una società che considera quello alla vita come il più fondamentale dei diritti, può sembrare una contraddizione. In realtà, come già diceva Heidegger, la morte è la possibilità più propria, incondizionata e insuperabile dell’essere umano: quindi perché non si può disporre della propria morte così come si può disporre della propria vita?
Intrecciando filosofia e giurisprudenza, Fornero, Rimoli e D’Andrea delineano – e in ciò risiede il nucleo e l’originalità del libro – una vera e propria rivoluzione copernicana teorica del rapporto tra diritto alla vita e diritto alla morte in grado di ribaltare completamente la visione tradizionale del loro rapporto.
Giovanni Fornero
Giovanni Fornero, filosofo e saggista, si è occupato di argomenti vari. Continuatore dell’opera di Abbagnano ed esperto del pensiero contemporaneo, è autore e coautore di storie della filosofia di larga diffusione. Studioso dei problemi filosofici della bioetica e della laicità, ha scritto su questi temi libri che hanno suscitato ampi dibattiti. In seguito ha approfondito i problemi filosofico giuridici di fine vita. La sua ultima opera è Indisponibilità e disponibilità della vita. Una difesa filosofico giuridica del suicidio assistito e dell’eutanasia volontaria (Utet 2020). Cfr. il sito ufficiale https://www.giovannifornero.net/
Roberto D’Andrea
Francesco Rimoli
fonti informative:
[3] https://www.libreriauniversitaria.it
[6] https://www.libreriauniversitaria.it
[7] https://www.giovannifornero.net
[8] https://www.mondadoristore.it
[9] https://www.lafeltrinelli.it
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