Nell’editoriale pubblicato su la Repubblica il 6 giugno 2026, Stefano Folli interpreta la nomina di Luca Zaia a vice-segretario della Lega come una significativa sconfitta politica per Matteo Salvini. L’ingresso di Zaia ai vertici, sostenuto dall’ala nordista, altera i rapporti di forza e sposta il baricentro del partito verso le roccaforti storiche, segnando una discontinuità con la linea centralista imposta da Salvini.
Per approfondire, si invita a leggere l’articolo completo su la Repubblica. [1, 2, 3]
[3] https://www.huffingtonpost.it
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