Torkel Klingberg, Asa Wikforrs, Dialoghi sul futuro. Perchè imparare se le macchine sanno già fare tutto ?, Feltrinelli, 2026

I«Perché imparare se le macchine sanno già tutto?», pubblicato da Feltrinelli nel settembre 2026, scritto dal neuroscienziato Torkel Klingberg e dalla filosofa Åsa Wikforss (traduzione di Andrea Berardini). .[ibs][ibs][repubblica][fliphtml5]

Scheda bibliografica

  • Autori: Torkel Klingberg; Åsa Wikforss
  • Titolo: Perché imparare se le macchine sanno già tutto?
  • Collana: Idee (Feltrinelli)
  • Traduttore: Andrea Berardini
  • Editore: Feltrinelli
  • Anno: 2026 (in commercio dall’8 settembre 2026)
  • Pagine: 112
  • Formato: brossura; disponibile anche in eBook (EPUB3 con DRM)
  • EAN: 9788807092176 (cartaceo) / 9788858866696 (eBook)[ibs][ibs]

Autori e profilo

  • Torkel Klingberg è professore di neuroscienze cognitive al Karolinska Institutet di Stoccolma, tra i principali studiosi europei dei processi cognitivi legati all’apprendimento.[fliphtml5]
  • Åsa Wikforss è professoressa di filosofia teoretica all’Università di Stoccolma e una delle voci più autorevoli nel dibattito internazionale su verità, conoscenza e democrazia nell’era digitale.[repubblica][fliphtml5]

Entrambi fanno parte di organismi collegati ai premi Nobel, il che rafforza la loro autorevolezza pubblica sul tema educazione–conoscenza–tecnologia.[repubblica]

Tesi centrale del libro

Il volume risponde alla domanda che molti si pongono con l’avvento dell’IA generativa: se le macchine sanno rispondere a (quasi) tutto, ha ancora senso studiare? La risposta degli autori è netta: sì, più che mai.[repubblica]

La loro argomentazione si può sintetizzare in tre punti chiave:

  1. Conoscenza vs. esecuzione: le macchine eccellono nell’eseguire compiti complessi, memorizzare, calcolare e produrre testi, ma non comprendono nel senso umano del termine; producono “conoscenza senza comprensione”.[repubblica][corriere]
  2. La “fatica del concetto”: proprio perché le risposte sono a un clic, è cruciale evitare la pigrizia cognitiva e recuperare quello che Hegel chiamava la fatica del concetto, cioè lo sforzo di costruire, collegare e criticare idee.[repubblica]
  3. Brain first: lo slogan proposto è “Brain first”: usare prima il proprio cervello (memoria di lavoro, lettura, scrittura, pensiero critico) e solo eventualmente ingaggiare l’IA per affinare ciò che si è già pensato.[repubblica]

In altre parole, il valore umano non sta nell’accumulare informazioni, ma nel distinguere, dare senso, scegliere problemi rilevanti e decidere cosa vale la pena costruire.[repubblica][matteoarnaboldi.substack]

  • una giustificazione neuro-cognitiva e filosofica per politiche educative che puntino su competenze di base (lettura, scrittura, pensiero critico) invece che sulla mera alfabetizzazione strumentale all’IA;[repubblica]
  • un lessico utile per parlare di apprendimento, autonomia cognitiva e cittadinanza digitale in contesti di formazione adulti, scuole, servizi sociali;
  • un aggancio al dibattito europeo su democrazia, verità e spazio pubblico in un’epoca di disinformazione accelerata dall’IA, tema coerente con i tuoi interessi per la sfera pubblica e le politiche sociali.[repubblica][fliphtml5]

Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario

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