Christian Raimo ( a cura di), Racconti di scuola, Einaudi, 2026

Christian Raimo (a cura di), Racconti di scuola, Torino, Einaudi, collana “Supercoralli”, 2026, 376 p., rilegato, ISBN 978-88-06-27361-3. Il volume è entrato in commercio il 1° settembre 2026; è disponibile anche in ebook.[ibs]

Presentazione

L’antologia raccoglie venti racconti di autrici e autori appartenenti a epoche, paesi e tradizioni letterarie diverse. La scuola non è rappresentata soltanto come luogo dell’istruzione, ma come spazio di formazione, conflitto, memoria, paura, solidarietà e scoperta di sé.

Tra gli autori presenti figurano Heinrich Böll, Anton Čechov, Julio Cortázar, Chimamanda Ngozi Adichie, Stephen King, Shirley Jackson, Erri De Luca, Matilde Serao, Marco Lodoli e Sławomir Mrożek. Il racconto d’apertura è Viandante se giungi a Spa… di Böll, mentre altri testi affrontano la dimensione scolastica attraverso l’incubo, l’ironia, il ricordo autobiografico o la riflessione sociale.[ilbolive.unipd][rsi]

L’idea critica di Raimo

L’introduzione di Christian Raimo propone una lettura della scuola come istituzione politica e sociale, non soltanto pedagogica. La domanda centrale è: per chi è stata costruita la scuola e a vantaggio di chi? L’antologia cerca così di mettere in discussione il “canone” tradizionale dei racconti scolastici e di mostrare che ogni esperienza educativa è attraversata da rapporti di potere, disuguaglianze e possibilità di emancipazione.[ilbolive.unipd]

Raimo definisce la scuola contemporaneamente:

  • oggetto da osservare e analizzare;
  • lente attraverso cui leggere i racconti;
  • esperienza comune capace di modellare la nostra percezione del mondo;
  • luogo nel quale si apprendono non soltanto nozioni, ma anche autorità, giustizia, amicizia, solidarietà e conflitto.

La recensione de Il Bo Live sottolinea inoltre il legame istituito da Raimo tra scuola pubblica e uguaglianza politica, a partire dal progetto di Condorcet del 1792 sull’organizzazione dell’istruzione pubblica.[ilbolive.unipd]

Racconti di scuola può essere letto su almeno tre livelli:

  1. Letterario, perché accosta scritture molto diverse e costruisce un’antologia internazionale non limitata ai testi più prevedibili.
  2. Autobiografico, perché la scuola riattiva ricordi di interrogazioni, compagni, insegnanti, paure e prime esperienze di autonomia.
  3. Sociale e politico, perché l’aula scolastica diventa un osservatorio delle disuguaglianze, dell’autorità e delle forme di inclusione o di esclusione.

La raccolta non sembra voler offrire un’immagine edificante della scuola. Piuttosto, mostra come essa possa essere nello stesso tempo luogo di cura e di violenza simbolica, di apprendimento e di conformismo, di apertura democratica e di riproduzione delle gerarchie sociali.[lafeltrinelli][editorialedomani]


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