Scheda bibliografica
Rosario Sorrentino, Francesca Weihs, Cannabis. Il grande inganno, Compagnia Editoriale Aliberti, 2026, 128 pp., brossura, ISBN 978-88-9323-851-9, € 12,90. Il libro è uscito il 17 giugno 2026.[ibs]
Contenuto
Il volume affronta il tema degli effetti della cannabis, concentrandosi soprattutto sull’adolescenza e sullo sviluppo cerebrale. Sorrentino, neurologo e divulgatore scientifico, e Weihs, psicoterapeuta, contestano l’idea della cannabis come sostanza sempre “leggera” o innocua.
Secondo la presentazione editoriale, il libro esamina:
- l’impatto del THC sul cervello ancora in maturazione;
- il ruolo della corteccia prefrontale nel controllo degli impulsi e nella pianificazione;
- i possibili effetti su memoria, motivazione, ansia e regolazione emotiva;
- il rapporto tra cannabis, alcol, altre droghe e abuso delle tecnologie;
- la possibilità che l’uso della sostanza contribuisca a far emergere disturbi psichiatrici in persone predisposte.[ibs][corriere]
Tesi centrale
La tesi del libro è che la diffusione sociale della cannabis non costituisca una prova della sua innocuità. Gli autori insistono in particolare sulla trasformazione dei prodotti contemporanei, sostenendo che la maggiore concentrazione di THC renda inadeguato il confronto con la cannabis di alcuni decenni fa.[corriere]
Il “grande inganno” denunciato nel titolo consiste dunque nella sovrapposizione di tre idee diverse:
- ciò che è naturale sarebbe automaticamente sicuro;
- ciò che è diffuso sarebbe necessariamente poco rischioso;
- la cannabis attuale sarebbe equivalente a quella del passato.
Taglio e destinatari
Il libro si presenta come un testo di divulgazione scientifica e di sensibilizzazione civile, rivolto soprattutto a:
- adolescenti e giovani;
- genitori e insegnanti;
- operatori sanitari e sociali;
- educatori e professionisti della prevenzione;
- lettori interessati al rapporto tra consumo di sostanze e salute mentale.
La prospettiva è dichiaratamente preventiva: gli autori chiedono una comunicazione più chiara sui rischi, senza affidarsi né alla banalizzazione della cannabis né a una retorica puramente moralistica. Una recensione lo descrive come un confronto tra slogan politici, miti giovanili e neuroscienze, accompagnato da storie di ragazzi alle prese con panico, depressione e perdita di motivazione.[ilfattoquotidiano][ilfattoquotidiano]
In sintesi, Cannabis. Il grande inganno sembra essere soprattutto un libro-appello: mira a contrastare la banalizzazione dei rischi, con particolare attenzione agli adolescenti, ma il suo valore argomentativo va valutato confrontando le sue tesi con la letteratura scientifica indipendente e con una lettura non semplificata delle politiche sulle droghe.
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