c’è questa teoria dei “non luoghi” dell’antropologo francese Marc Augè (“NONLUOGHI introduzione a una antropologia della surmodernità”, Eleuthera editore).
Ebbene, può apparire strano, eppure il cimitero non è un “nonluogo”: anzi può diventare (e molto dipende dagli architetti e dalle amministrazioni comunali) un luogo denso di significati esistenziali.
questo perchè svolge la umanissima funzione di rendere eterna la memoria. non solo quella pubblica, ma anche quella privata
Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
