La teoria della DIVISIONE DEI POTERI, di Montesquieu, esposta nel 1748 nel suo capolavoro Lo spirito delle leggi

La teoria della divisione dei poteri di Montesquieu, esposta nel 1748 nel suo capolavoro Lo spirito delle leggi, si basa sull’idea che per garantire la libertà politica e prevenire gli abusi di potere si debbano distinguere e bilanciare tre funzioni principali dello Stato: il potere legislativo, il potere esecutivo e il potere giudiziario. Secondo Montesquieu, «Chiunque abbia potere è portato ad abusarne; egli arriva sin dove non trova limiti. Perché non si possa abusare del potere occorre che il potere arresti il potere».wikipedia+1

Egli individua questi tre poteri così:

  • Il potere legislativo: il corpo che fa le leggi, per sempre o per un certo tempo, corregge o abroga quelle esistenti.
  • Il potere esecutivo: che fa la pace o la guerra, invia ambascerie, stabilisce la sicurezza dello Stato.
  • Il potere giudiziario: che punisce i delitti e giudica le liti dei privati.

Montesquieu prende modello dalla costituzione inglese del suo tempo, proponendo che:

  • Il potere legislativo venga affidato sia a una Camera dei nobili che a una rappresentanza elettiva del popolo.
  • Il potere esecutivo sia affidato a un monarca, per garantire un’azione rapida e decisa.
  • Il potere giudiziario, pur “in qualche senso nullo” perché deve essere neutrale e dipendere solo dalla legge, sia affidato a giudici scelti temporaneamente tra il popolo.elearning.unite+1

Importante nella sua teoria non è tanto la separazione rigida dei poteri quanto il loro reciproco controllo e bilanciamento (“il potere arresta il potere”). Il potere esecutivo deve partecipare alla legislazione impedendo di spogliarsi delle proprie prerogative, ma senza che il monarca possa legiferare direttamente, per preservare la libertà. Così i tre poteri si controllano e si vincolano a vicenda per evitare la tirannia di uno solo di essi.wikipedia+1

Questa configurazione costituisce un fondamento essenziale per la democrazia liberale moderna e il costituzionalismo, evitando la concentrazione del potere in un solo soggetto, fenomeno ritenuto tirannico.treccani+1

In sintesi, la divisione dei poteri di Montesquieu nel 1748 propone che il potere statale si divida in legislativo, esecutivo e giudiziario, attribuendo a ciascuno un ruolo definito e un meccanismo di reciproco controllo per tutelare la libertà e impedire gli abusi.storicang+2

  1. https://it.wikipedia.org/wiki/Separazione_dei_poteri
  2. https://elearning.unite.it/pluginfile.php/273505/mod_resource/content/1/2.%20Montesquieu.pdf
  3. https://www.treccani.it/enciclopedia/divisione-dei-poteri_(Dizionario-di-Storia)/
  4. https://dizionari.simone.it/10/separazione-dei-poteri
  5. https://www.storicang.it/a/montesquieu-e-teoria-della-separazione-dei-poteri_16551
  6. https://e-l.unifi.it/mod/resource/view.php?id=319207
  7. https://www.alessandrogrussu.it/txt/3poteri.pdf
  8. https://online.scuola.zanichelli.it/letterautori-files/volume-2/pdf-online/15-montesquieu_tema.pdf
  9. https://u-pad.unimc.it/handle/11393/192690
  10. https://en.wikipedia.org/wiki/The_Spirit_of_Law

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