Famiglie che cambiano.Politiche,servizi e reti sociali. L’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Cremona organizza un’intensa giornata di riflessione e di studio sui temi legati alle famiglie e alle politiche familiari. GIOVEDÌ 16 APRILE 2009 Sala Puerari, Museo Civico, Via Ugolani Dati 4 – Cremona

Famiglie che cambiano.Politiche,servizi e reti sociali.
L’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Cremona organizza un’intensa giornata di riflessione e di studio sui temi legati alle famiglie e alle politiche familiari.

Famiglie che cambiano.Politiche,servizi e reti sociali.
L’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Cremona organizza un’intensa giornata di riflessione e di studio sui temi legati alle famiglie e alle politiche familiari.
GIOVEDÌ 16 APRILE 2009 Sala Puerari, Museo Civico, Via Ugolani Dati 4 – Cremona
L’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Cremona organizza un’intensa giornata di riflessione e di studio sui temi legati alle famiglie e alle politiche familiari.
Il convegno si propone di individuare, nella straordinaria complessità delle questioni relative alla famiglia, un punto di vista che dischiuda nuove prospettive teoriche e operative per le politiche, per i servizi e per le azioni sociali. Un punto di vista che considera la famiglia una relazione sociale piena in grado di implicare –esplicitamente o implicitamente – tutte le dimensioni della generatività, nei suoi aspetti biologici, sociali, simbolici e relazionali.
È l’idea della famiglia come sistema, come soggetto di relazioni e di reti, che costituisce l’ottica con cui, in primo luogo, si progettano e si strutturano le politiche, i servizi e le azioni sociali.
Per intendere la famiglia come nuovo ambito di risorse, problemi, impedimenti, decisioni, è opportuno porre al centro dell’attenzione il paradigma del cambiamento. Cambiamento dello scenario sociale, economico, culturale nel quale le famiglie vivono; cambiamento, però, anche come motore di ogni azione sociale, rivolta a modificazioni positive di una situazione individuale o collettiva.
L’attuale frammentazione delle politiche e dei servizi, la perdurante debolezza dei processi partecipativi, di progettazione condivisa, o il progressivo indebolimento dei legami sociali ostacolano spesso tale prospettiva. Di fronte a questo quadro, i servizi pubblici e i soggetti impegnati nel lavoro sociale ed educativo possono essere ripensati come centri in cui la comunità locale impara a leggere le sue sfide e a ripensare i suoi percorsi.
Giovedì 16 aprile 2009 a partire dalle ore 9.00 presso la Sala Puerari del Museo Civico “Ala Ponzone” in via Ugolani Dati 4, studiosi ed esperti provenienti da diversi ambiti disciplinari porteranno in loro contributo sul tema, per offrire uno sguardo profondo e nuovo sulle trasformazioni in corso. Ne discuteranno: Vittorio Cigoli (Università Cattolica di Milano), Gian Carlo Blangiardo (Università di Milano-Bicocca), Stefano Tomelleri (Università di Bergamo), Tiziano Vecchiato (Fondazione E. Zancan), Liana Burlando (Coordinamento nazionale servizi affido), Tullio Monini (Centro per le Famiglie di Ferrara).
Il convegno intende anche dare voce e mettere in dialogo il mondo delle associazioni familiari del territorio tra loro e con l’istituzione, per testimoniare il lavoro che è stato condiviso in questi anni. Il presupposto che le sofferenze e le difficoltà personali e familiari si possano meglio comprendere e fronteggiare ragionando in termini di relazioni cambia, infatti, profondamente la logica del lavoro sociale. Si tratta di aiutare le famiglie a riprogettare le proprie azioni, i propri compiti entro un quadro dotato di “senso”, trovando nelle relazioni con altre famiglie, nelle reti sociali, nei servizi, nella scuola, negli spazi educativi e di socializzazione, interlocutori possibili di una condivisione dei problemi, per sottrarli a una rappresentazione individuale e portarli al rango di domande sociali, perché ascoltate, comprese, condivise, accolte.

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