IL FEDERALISMO FISCALE
Commento articolo per articolo alla Legge 5 maggio 2009, n. 42
Presentazione di Luciano Vandelli
Via libera alla legge delega per l’attuazione dell’art. 119 della Costituzione che conferisce autonomia di entrata e di spesa agli Enti locali, riformando principi fondamentali dell’ordinamento finanziario e contabile.
Questo nuovo volume illustra i contenuti della Legge 5 maggio 2009, n. 42 che sradica i vecchi assetti e introduce un sistema di finanziamento pubblico fondato sull’indipendenza tributaria degli Enti locali (per i Comuni compartecipazione a Iva e Irpef) e sull’accesso ad un fondo perequativo.
In particolare, esamina i nuovi principi costituzionali e commenta il disposto normativo nell’ambito di una trattazione chiara e puntuale, così strutturata:
| 1. |
Il federalismo fiscale nella previsione costituzionale
› L’autonomia finanziaria di Regioni ed Enti locali. › Il sistema perequativo. › Le risorse aggiuntive e gli interventi speciali. › Il limite d’indebitamento. |
|
| 2. |
L’attività preparatoria per l’attuazione dell’articolo 119 della Costituzione
› La revisione costituzionale del 2001 e la sua applicazione. |
|
| 3. |
Il contributo delle leggi finanziarie e l’incidenza della Corte Costituzionale.
|
|
| 4. |
L’attuazione del federalismo fiscale
› L’attuazione dell’articolo 119 della Costituzione. › L’iniziativa legislativa successiva. › La legge delega di attuazione del federalismo fiscale: a) l’insinuato principio della sussidiarietà fiscale, b) la titolarità dei tributi, c) i costi standard, d) la perequazione, e) la previsione di un sistema di contabilità pubblica unitario e di controllo.
|
|
| 5. |
Il principio di eguaglianza come limite al federalismo fiscale.
|
|
| 6. |
Il regionalismo asimmetrico.
|
E. Jorio, Avvocato, Professore di diritto amministrativo sanitario.
S. Gambino, Professore di diritto costituzionale italiano e comparato.
G. D’Ignazio, Professore di diritto regionale.
