La badante presenta il conto Vuole 96mila euro – Cronaca – La Provincia di Como

Era regolarmente pagata da una famiglia comasca, ma quando ha deciso di tornare in Ucraina, si è messa fare i conti e ha aperto una vertenza legale da 96mila euro. È la storia di una badante che si occupava di un’anziana comasca e che ha contestato ai datori di lavoro il periodo prima della regolarizzazione con la Bossi-Fini oltre a una serie di straordinari successivi. Per questo si è rivolta ad un avvocato che fatto dei conti e chiesto alla famiglia la cifra esorbitante di 96mila euro. Fortunatamente la famiglia aveva conservato tutte le ricevute e ha potuto dimostrare che i pagamenti erano tutti regolari, così come il rapporto di lavoro. Se non l’avesse fatto il rischio sarebbe stato ben diverso.
Di storie simili, con importi più bassi, alla Cisl ne vedono parecchie. Vertenze da 12 – 13mila euro non appena le badanti tornano nei loro paesi d’origine. Questo, ovviamente, significa avvocati, tribunali, spese e tempo per dimostrare le proprie ragioni. Il consiglio è uno soltanto e arriva dalla presidente dell’Anolf (Associaizone nazionale Oltre le frontiere) della Cisl, Rosangela Pifferi: «Bisogna fare tutto il regola perché questo è l’unico modo per poter dimostrare la correttezza dei contratti in caso di contestazioni. Consiglio poi di mettere sempre tutto per iscritto e di tenere doppie ricevute. Purtroppo si deve diventare imprenditori di una persone che si ha in casa. Si è datori di lavoro, anche se magari nella propria vita si è svolta un’attività completamente diversa. Fare tutto in regola garantisce innanzitutto il datore di lavoro perché, di fronte a rivalse, si può tutelare. Questo vale anche in caso di infortuni. Del resto si dichiara quello che effettivamente si dà. l rischio delle vertenze è molto alto e la vera battaglia da fare sarebbe quella per ottenere sgravi fiscali».
Sul Lario il fenomeno delle badanti “fantasma” ha numeri da non sottovalutare. Le stime più recenti parlano infatti di oltre 3mila badanti irregolari presenti sul territorio provinciale. I numeri ufficiali, invece, sono quelli dell’ultimo decreto flussi, con 5.188 domande per la regolarizzazione di una badante, su un totale di circa ottomila richieste presentate. Ma ne verranno accolte meno di duemila.
Nel momento del ritorno in patria, però, come hanno spiegato alla Cisl, le irregolari non si pongono troppi problemi e aprono comunque contenziosi legali. Che possono finire con un nulla di fatto come quello record da ben 96mila euro (perché in quel caso la dipendente era regolare), ma anche molto peggio.
Gisella Roncoroni

La badante presenta il conto Vuole 96mila euro – Cronaca – La Provincia di Como

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