narra una storia apparentemente ordinaria, la più classica delle storie d’amore: quella tra un figlio e un padre che non hanno fatto in tempo a conoscersi, che non si sono potuti amare come avrebbero voluto. Nicola ha nove anni e, come tutti i bambini della sua età, sogna, sogna di vincere il Giro d’Italia con la sua bicicletta, d’indossare la maglia numero 10 di Platini, di giocare nella sua Juve. Smette di sognare il giorno in cui suo padre muore, quello stesso giorno smette anche di parlare, comincia a pensare, a pensare, a pensare di partire in treno alla ricerca di suo padre. La straordinarietà di questo libro, di questa storia apparentemente non originale, sta proprio nell’essere in un libro di pensieri, pensieri di un bambino; alcuni davvero folgoranti.
Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
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