Mediazione penale minorile. Rappresentazioni e pratiche

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Mediazione penale minorile. Rappresentazioni e pratiche  
Autori e curatori: Chiara Scivoletto
Contributi: Anna Rosa Benatti, Ninfa Buccellato, Maria Paola Chirone, Elisabetta Ciuffo, Fulvia D’Elia, Isabella Mastropasqua, Benedetta Polini, Isabella Quadrelli
Collana: Puer
Argomenti: Sociologia giuridica e della devianza
Livello: Studi, ricerche
Dati: pp. 224,     1a edizione  2009  (Cod.98.11)
 
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Mediazione penale minorile. Rappresentazioni e pratiche
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 23,00
Disponibilità: Limitata
Codice ISBN 13: 9788856814484
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In breve Il volume intende offrire un’occasione di riflessione sui percorsi che la mediazione penale va assumendo, non senza difficoltà, nel panorama della giustizia minorile italiana, ove è praticata sin dagli anni ’90. I contributi raccolti si riferiscono ai risultati di una ricerca condotta, con approccio socio-giuridico, su due casi studio, selezionati sul territorio nazionale.
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Presentazione
del volume:
Esistono molte mediazioni e vari modi di intenderle. Una definizione tra le più condivise è quella che descrive la mediazione come “un processo, il più delle volte formale, con il quale un terzo neutrale tenta, mediante scambi tra le parti, di permettere a queste ultime di confrontare i loro punti di vista e di cercare con il suo aiuto una soluzione al conflitto che le oppone” (Bonafé Schmitt, 1992). Si tratta di una attività fondata sulla logica della negoziazione, con cui si mira non solo al ripristino della situazione giuridica violata, quanto alla ricomposizione dei rapporti sociali tra individui. Nel campo della giustizia penale, la mediazione mette in particolare rilievo la relazione tra autore e vittima del reato e la gestione del conflitto che le oppone. Il tema offre quindi diversi spunti al dibattito sulla cultura giuridica e sull’interazione tra professioni, interessando le politiche sociali e giudiziarie e l’intervento dei servizi sociali.
Quando, come accade nel caso italiano, la mediazione penale si insinua nella giustizia minorile, le logiche della restorative justice, orientate alla riparazione ed alla riconciliazione, si intrecciano e confondono con la finalizzazione educativa tipica dell’approccio trattamentale al minore autore di reato. Il volume intende perciò offrire un’occasione di riflessione sui percorsi che la mediazione penale va assumendo, non senza difficoltà, nel panorama della giustizia minorile italiana, ove è praticata sin dagli anni ’90. I contributi raccolti nel testo si riferiscono ai risultati di una ricerca condotta, con approccio socio-giuridico, su due casi studio, selezionati sul territorio nazionale. Un elemento di particolare interesse dell’opera consiste nel riportare la voce delle “parti mediate”: autori e vittime con esperienza di mediazione penale.

Chiara Scivoletto è professore associato di Sociologia del diritto, della devianza e del mutamento sociale presso l’Università degli Studi di Parma, dove insegna nei Corsi di studio di Servizio sociale della Facoltà di Giurisprudenza. Ha svolto numerose attività di ricerca sui temi legati alle pratiche di sostegno dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, in cui ha approfondito il ruolo svolto dal servizio sociale nell’interazione col sistema giuridico. Di recente, ha condotto studi ed analisi inerenti i fenomeni migratori e le politiche sociali e penali dirette ai minori stranieri. Per i tipi di Franco Angeli ha pubblicato C’è tempo per punire. Percorsi di probation minorile (1999).

Indice:
Chiara Scivoletto, Introduzione
Isabella Quadrelli, Chiara Scivoletto, Concetti e pratiche di mediazione
(Definire le mediazioni; Mediazione e diritto; Mediazione penale e giustizia minorile. Un nuovo lessico del punire?; Lo spazio della “messa alla prova”; Vittime e mediazione; Professione mediatore)
Ninfa Buccellato, Elisabetta Ciuffo, Isabella Mastropasqua, Chiara Scivoletto, La mediazione penale nel sistema minorile italiano
(Un cenno storico; L’applicazione della mediazione penale: il dato nazionale; L’evoluzione dell’anno 2007: i dati informatizzati; Verso una disciplina normativa?)
Benedetta Polini, Isabella Quadrelli, Chiara Scivoletto, Due “casi studio”, una ricerca
(Inquadramento teorico e obiettivi; Metodologia, disegno e diario; I contesti: Torino, Bari e Foggia; Le opinioni degli operatori; La voce delle parti mediate)
Chiara Scivoletto, Conclusioni
(Le questioni aperte; Legge o non legge…; Vittime consapevoli; I mediatori: indipendenza, tra professione e modelli; Il futuro della mediazione; Le immagini di sintesi)
Fulvia D’Elia, Materiali. 1. La mediazione dei conflitti. Il modello e l’esperienza dell’Ufficio per la mediazione civile e penale di Bari
Maria Paola Chirone, Anna Rosa Benatti, Materiali. 2. Le ‘parole guida’. Dall'”Ufficio di mediazione Penale” al “Centro Mediazione” di Torino
Riferimento bibliografici.

Mediazione penale minorile. Rappresentazioni e pratiche

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