Thomas Sankara: in Burkina Faso inventare l’avvenire dell’Africa – di Giovanna Riva, da RSI radio televisione svizzera

Le idee non si possono uccidere

Thomas Sankara: in Burkina Faso inventare l’avvenire dell’Africa – di Giovanna Riva

In sintesi

  • Laser
  • da giovedì 6 a venerdì 7 gennaio 2010
  • giovedì alle ore 10:00 e venerdì alle ore 09:00 (replica alle ore 22:00)

Thomas Sankara

“La morte di quest’uomo eccezionale è una tragedia per l’intera Africa” scrisse Jean Ziegler all’indomani dell’assassinio di Thomas Sankara, ordinato dal suo amico ed alter ego Blaise Compaoré. “Il presidente dei contadini”, il “presidente più povero del mondo”, il “presidente ribelle”, “l’incorruttibile”, il “visionario”, “il femminista”, “l’ecologista”: in tutti questi modi fu definito Thomas Sankara, l’eroe del Burkina Faso, il capo di stato che in soli quattro anni (dal 1983 al 1987) trasformò il suo paese attraverso una vera rivoluzione pacifica, morale e culturale, e lo portò a non essere più “il concentrato di tutte le disgrazie dei popoli” ma un esempio per le altre nazioni africane. Sankara è stato un “felice incidente della storia”, e ha saputo parlare non solo al suo popolo ma al mondo intero. Non possiamo sapere cosa sarebbe oggi l’Africa se Sankara non fosse stato ucciso. Sappiamo però che il suo messaggio e le sue idee sono più che mai attuali per restituire dignità ad un continente che deve rinascere e, come egli diceva, “inventare il suo avvenire”.
“Una grande figura morale capace di dare l’esempio” in prima persona: così lo ricorda Padre Alex Zanotelli nella prefazione al libro di Carlo Batà “L’africa di Thomas Sankara“: ” Ho riflettuto a lungo su chi poteva essere un modello di presidente in Africa e, insieme a Nyerere e Mandela, non posso che pensare a Sankara. E’ un grande: per la lucidità con cui ha assunto la sofferenza della sua gente e ha tentato di dare delle risposte. Sankara è stato prima di tutto un esempio di quello che significa essere presidente in Africa, in un contesto di sofferenza inaudita. E’ stato l’unico a vivere in maniera semplice, vicino alla gente”.

A chiusura dell’anno che ha segnato il cinquantesimo anniversario della decolonizzazione dei paesi africani, ricordiamo la figura di Sankara in due puntate di Laser: nella prima raccontiamo la sua storia, con un ritratto della sua politica attraverso le voci degli studiosi Carlo Batà (autore di “L’Africa di Thomas Sankara“, edizioni ACHAB) e Marinella Correggia (“Thomas Sankara. I discorsi e le idee“, edizioni Sankara).
Nella seconda puntata sentiremo le testimonianze del sociologo svizzero Jean Ziegler, che era amico del leader africano e gli ha dedicato il libro “Sankara. Un nouveau pouvoir africain“, e di Jean Leonard Touadi, congolese, filosofo e sociologo, primo parlamentare di colore in Italia, che ci racconterà l’importanza della sua figura e le speranze a cui diede corpo per il riscatto dell’Africa.

da: RSI Le idee non si possono uccidere.

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