Thich Nhat Hanh: appello urgente alla comunità Europea e al governo americano, perchè si attivino in difesa dei monaci di Bat Nha e della libertà di religione in Vietnam

A mia volta rilancio da una lettera di Francesco Pazienza (http://www.facebook.com/profile.php?id=1377102042)

Cari amici raramente propongo appelli da sottoscrivere perchè credo poco a queste cose.
Faccio una eccezione perchè apprendo con sgomento dalla mailing-list Vita Filosofica, dalla amica Maia Cornacchia, di questa nuova prova a cui è sottoposto uno dei pochi uomini che ho sempre considerato un grande maestro spirituale: Thich Nath Han.
Di lui ho già pubblicato una nota che potete trovare al

Mi pare che il comunicato non abbia bisogno di commenti.
Vi chiedo di pubblicarlo e darne la maggior diffusione possibile. Grazie

UN APPELLO ALLA MOBILITAZIONE: IMPORTANTE! In Vietnam stanno succedendo cose brutte. Sembrava che dopo 40 anni di difficoltà, anche per il Vietnam fosse venuto il momento della libertà. Infatti Thich Nhat Hanh, il capo spirituale del buddhismo zen vietnamita, aveva potuto rientrare nel suo paese dopo 40 anni di esilio, e aveva aperto un monastero dove vivevano quasi 400 giovani monaci e monache. Ma dopo 3 anni di vita serena, ecco che sono cominciate le persecuzioni e le violenze, ogni giorno la polizia, hanno tagliato l’elettricità e l’acqua, rotto porte e finestre. Hanno cacciato tutti i monaci dal monastero di Bat Nha, e i poveri monaci si sono rifugiati in un altro monastero, e ora li stanno cacciando anche da lì, e se così sarà, saranno disperatamente senza un luogo in cui vivere. Neanche alle loro case di origine potranno tornare.
Si chiede quindi a tutti coloro che hanno a cuore la libertà, di firmare con pochi semplicissimi gesti, un appello urgente alla comunità Europea e al governo americano, perchè si attivino in difesa dei monaci di Bat Nha e della libertà di religione in Vietnam.
Già una volta questa forma di lotta aveva fatto si che la Comunità Europea e gli USA riuscissero a convincere il governo vietnamita a smettere le violenze. La Francia ha già detto che si darà da fare, insieme ad Amnesty international.
Chi ama camminare conosce Thich Nhat Hanh, il maestro del camminare consapevole e della pace. E lui ci chiede un gesto per i suoi monaci, per favore firmate:

Per conoscere tutta la storia, e le ultime novità – pare che i monaci, tutti giovani che non hanno commesso alcun crimine, abbiano prima chiesto asilo politico alla Francia, poi siano scappati anche dal monastero Phuoc Hue prima dell’ultimatum del 31 dicembre, e si siano nascosti presso alcune comunità a loro solidali, aspettando gli eventi, come riporta l’Associated Press: http://helpbatnha.org

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3 commenti

  1. ho ricevuto e rilanciato da Francesco Pazienza, a cui ho anche scritto:
    caro francesco
    rilancio volentieri il tuo appello sul mio blog pubblico più frequentato:
    https://polser.wordpress.com/2010/01/08/thich-nhat-hanh/
    pure io mi sono giovato spesso delle profonde ed al tempo spiritose meditazioni di Thich Nhat Hanh.
    Mi piacerebbe solo che questo appello venisse accostato a cosa è stato, è e sarà il comunismo collettivistico e di mercato. ed al fatto che in italia ci sono almeno 4 o cinque partitini (più un pulviscolo di centri sociali e gruppettini, nonchè qualche “brigatista interiore”) che ancora hanno nostalgia per quella ideologia sconfitta dalla storia ma non dal pensiero di alcuni
    buoni giorni

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  2. Solo i Radicali, in Italia, si battono da tempo per la libertà religiosa in Vietnam e in Cina. Peccato, oltre a venire meno a un preciso obbligo morale, gli altri mostrano di non comprendere il ruolo che le religioni occupano nello spazio pubblico. Aderisco volentieri all’appello.
    Emilio

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  3. sì, emilio
    è questo uno dei tanti problemi della rappresentanza politica in italia.
    i partiti grandi per la mediazione interna evitano obiettivi strategici ardui
    i partiti piccoli fanno testimonianza
    io ho testimoniato con una firma:
    una testa un voto

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