D’AMICO NICOLA, STORIA E STORIE DELLA SCUOLA ITALIANA Dalle origini ai giorni nostri, Zanichelli

D’AMICO
STORIA E STORIE DELLA SCUOLA ITALIANA
Dalle origini ai giorni nostri

L’autore
Nicola D’Amico è stato per decenni uno dei più autorevoli commentatori di politica scolastica. Oltre a migliaia di articoli sui maggiori giornali italiani, ha scritto, tra l’altro, Storia dell’istruzione professionale in Italia (TEM, Milano), Adolescenza di una scuola (SEI, Torino), Mille anni di scuola
a Milano (Comune di Milano ed.), Cento anni di scuola italiana (Ed. Il Sole 24 Ore), Chi ha cancellato le macchie di Rorschach? (Mursia, Milano).
Nelle edizioni Zanichelli è autore di Insegnare (anche) con il giornale ed è coautore, con Cristina D’Amico, di uno dei più diffusi e duraturi manuali di educazione civica, oggi con il titolo Cittadinanza e Costituzione.

L’opera
Storia e storie della scuola italiana è destinato agli studenti universitari; a chi affronta concorsi
per l’insegnamento, per la dirigenza o per l’amministrazione; a chiunque lavora per la scuola;
e – per il suo taglio intrigante e la riscoperta di pagine finora oscurate – a chi semplicemente
ama la storia del nostro Paese, che costituisce il filo conduttore della narrazione.
Il libro, che si apre con una diffusa premessa sulle origini dell’istruzione pubblica nel mondo occidentale, costituisce un’assoluta novità nel suo genere. Non si tratta, infatti, solo dell’analisi – pur puntualissima – di leggi e circolari, ma di un’opera che considera la scuola come un continente animato da uomini e donne che, al servizio della società, costituiscono essi stessi una conclusa e atipica comunità con i suoi riti, i suoi orgogli e i suoi limiti: uomini e donne, spesso dimenticati, che hanno dato volto e voce alle norme e che qui rivivono la loro avventura umana.
Un’opera a tutto tondo, strumento irrinunciabile per lo studio e per la professione, ma anche stimolo alla riflessione imparziale e serena
.

NICOLA D’AMICO – ‘STORIA E STORIE DELLA SCUOLA ITALIANA’ (Zanichelli, pp. 800 – 59,00 euro)
Finalmente un libro che ci racconta la scuola del nostro paese, dall’unità ma anche un po’ prima, a oggi, in modo complesso, come una storia culturale e di persone, di studenti, professori e anche ovviamente funzionari e ministri, tanto che l’autore, Nicola D’Amico, per decenni uno dei più autorevoli commentatori delle politiche scolastiche sui nostri maggiori giornali, dichiara: “Mi sono accorto che esistevano solo storie della scuola che la raccontavano attraverso le leggi, storie giuridico amministrative” che procedevano dimenticandosi del tutto del fattore umano, oltre che del contesto sociale e culturale in cui le cose si svolgevano. Per cui ho inteso recuperare questo aspetto, senza ovviamente tralasciare l’altro, per raccontare le vicende di 150 anni di società scolastica D’Amico si chiede e ci racconta cosa leggevano professori e studenti un tempo, su che testi studiavano, oltre a comparare la disponibilità economica che avevano, e usavano per aggiornamento e approfondimenti, rispetto agli insegnanti di oggi, che tra l’altro hanno altre priorità dal cellulare alla tv. “Io racconto la realtà, sono un cronista, non uno storico e quindi non esprimo giudizi, che lascio al lettore”. Il libro parte da prima del 1860 per andare alle radici della cultura scolastica del nostro paese, che sono classiche, legate a Roma e la Grecia, religiose, poi giacobine, rivoluzionarie, napoleoniche, sino al Risorgimento, questo cercando di capire e riferire l’influenza della politica, che vede nella scuola uno strumento per cementare l’Unità. Poi ci sono i ministri, con le loro differenze, passioni o idiosincrasie, con diverso spessore, da Casati, che Cavour definiva “un fastidioso somaro” a De Santis o Gentile, fino, per fare un solo nome a Tullio De Mauro. Questa storia, da leggere anche qua e là, senza un ordine, affascina perchè appunto inserisce le vicende della scuola nella storia: cosa è stata negli anni di guerra, la prima e la seconda, cosa era nelle regioni sotto l’impero Austro-ungarico o poi nelle colonie fasciste, sino a guardare cosa abbiano dato all’estero, ai nostri emigranti. “Tutte cose che esistevano sparse in libri di storia, dell’emigrazione o della impresa libica, ma non in quelli con al centro la scuola”, sottolinea D’Amico, come a confessare di aver pescato in tanti libri di altri. Ma il suo lavoro di riscrittura e messa in relazione a tutto il resto rimane imponente e ricco di curiosità non inutili: se ricorda i ragazzi della scuola di Gorla (Mi), rimasti uccisi con le maestre sotto le bombe di un aereo Usa, che si liberava delle ultime bombe prima del rientro, per far capire che a morire erano i poveri e nelle periferie, che le scuole borghesi del centro erano state evacuate da tempo. Quanti sanno che, sul finire dell’ultima guerra, nel 1944, a un certo punto convivevano sul territorio nazionale sette diversi ordinamenti scolastici: In Sicilia uno coordinato dal comando americano; nel meridione quello italiano badogliano; da Roma al nord quello della repubblica di Salò; in Alto Adige uno in mano del tutto ai tedeschi, che si erano annessi la regione; in Friuli, dove era in mano agli sloveni; le due repubbliche partigiane della Val d’Ossola e di Montefiorino, dove l’Fln sperimentava la scuola della futura Italia repubblicana. Questo solo per far capire anche ai non specialisti che questo libro è una lettura interessante e dimostra, se ce ne fosse bisogno, che la scuola ci riguarda tutti. La scuola la più grande forma di liturgia laica di cui disponiamo. Senza di essa non saremmo più in grado di rappresentarci – scrive Giuseppe Tognon nella prefazione a questo libro – Una società nella quale di colpo scomparissero tutte le scuole e dove i protagonisti (famiglie, insegnanti, ragazzi) si trovassero improvvisamente separati, sarebbe una società muta e cieca, sprovvista di quella legittimazione che le proviene dal fatto di essere alfabetizzata ed educata.

in http://www.cremonaonline.it/eventi-e-spettacoli/letture/schede/nicola-d-amico-storia-e-storie-della-scuola-italiana-1.22555

Blogged with the Flock Browser

Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

4 commenti

  1. Ho per caso scoperto l’esistenza di questo libro che comprerò di sicuro,lo leggerò quest’estate nella speranza che mi possa esser utile per affrontare la preselezione al concorso per dirigenti scolastici che sarà bandito con grande probabilità il prossimo autunno, e poi la fase successiva del concorso.Lo consiglierò anche ad altri colleghi che come me vogliono tentare l’impresa di diventare
    presidi e per prepararsi stanno frequentando il master mundis per la dirigenza scolastica;peraltro molto costoso, ma non sempre soddisfacente sotto l’aspetto organizzativo.

    "Mi piace"

Lascia un Commento se vuoi contribuire al contenuto della informazione