Islamismo e terrorismo islamista

Ruth Halimi – Émilie Frèche, 24 giorni La verità sulla morte di Ilan Halimi, con interventi di Bernard-Henri Levy, Pierluigi Battista, Giulio Meotti, Belforte editore, 2010, p. 114

Ventitré anni. Francese. Un debole, sembra, per le belle donne. E poi ebreo. Anzi no, non “e poi” ebreo: prima di tutto ebreo («Sono Ilan Halimi. Sono il figlio di Halimi Didier e di Halimi Ruth. Sono ebreo»). E come tale selezionato per la soluzione finale, adescato, rapito, sequestrato, bestialmente torturato per oltre tre settimane e infine, ancora vivo, bruciato (“Ilan era ebreo, doveva finire in fumo”).


Ora il libro scritto dalla madre di Ilan per ricordarne la sconvolgente vicenda è disponibile anche in italiano, nella traduzione di Barbara Mella, Elena Lattes e Marcello Hassan; con interventi di Bernard-Henri Lévy, Pierluigi Battista e Giulio Meotti. Un libro da leggere e diffondere, affinché uno dei più efferati episodi di antisemitismo dei nostri tempi sia conosciuto e ricordato.


Ruth Halimi – Émilie Frèche, 24 giorni La verità sulla morte di Ilan Halimi, Belforte

 

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