Jules Previ è giornalista freelance, divulgatore e traduttore news-online presso agenzie stampa internazionali. Collabora al progetto Finanzainchiaro.it dal 2007.
Se introdotto, il quoziente familiare consente di dividere il reddito per il numero dei componenti. Attualmente, in Italia, l’imposta sul reddito viene applicata all’insieme degli utili e redditi dei membri della famiglia fiscale (composta dal contribuente stesso, dal coniuge, figli minorenni e persone invalide conviventi). Con il quoziente, le quote vengono rideterminate in relazione al proprio ruolo e ai carichi di famiglia.
In pratica, e ricorriamo ad un esempio, in una famiglia con un reddito complessivo di 30 mila euro l’anno dove lavorano due persone, si pagheranno tasse come se ci fossero due redditi di 15 mila euro ciascuno. Secondo uno studio Eurispes, una famiglia con due componenti risparmierebbe dai 200 e i 1.800 euro l’anno mentre una famiglia monoreddito ne risparmierebbe fino a ben 3.000 euro.
Ma secondo alcune ricerche, come una dell’Isfol, a beneficiarne maggiormente sarebbero le famiglie ad alto reddito, monoreddito e con figli, mentre pochi sarebbero i benefici per le famiglie con due redditi simili e quelle monoreddito: per questo sarebbe necessaria l’opzione del sistema di detrazioni e deduzioni fiscali.
Cosa ne pensa l’economista Maria Cecila Guerra? Seguite la video intervista
Fonte: www.donnatv.it
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