Lombardia

Regione Lombardia: Approvato il nuovo Piano SocioSanitario Regionale 2010-2015

Approvato il nuovo Piano SocioSanitario Regionale 2010-2015 (PSSR)

30 giugno 2010

(Ln – Milano) Potenziamento dei servizi territoriali di assistenza per la cura della cronicità per evitare inutili ricoveri in ospedale; attivazione di strutture di ricovero intermedie tra l’ospedale e il domicilio, in grado di accogliere i pazienti nella fase post ricovero (low care hospital) con la riconversione di posti letto già esistenti in alcune strutture; un forte investimento nelle nuove tecnologie (telemedicina, e-health, ecc), in grado anche di assicurare maggiore facilità di accesso ai servizi per i cittadini, che potranno ad esempio consultare da casa gli esiti dei loro esami; nuove regole per l’accreditamento delle strutture sanitarie e sociosanitarie, con l’abolizione di qualunque automatismo sui rimborsi delle prestazioni; rinnovata attenzione alla prevenzione, soprattutto nei confronti dei giovani e giovanissimi, rispetto al consumo di alcool e droghe. Sono questi alcuni dei punti principali contenuti nel nuovo Piano SocioSanitario Regionale 2010-2015 (PSSR).

Il documento, approvato dalla Giunta regionale, su proposta del presidente Roberto Formigoni, di concerto con gli assessori Luciano Bresciani (Sanità) e Giulio Boscagli (Famiglia, conciliazione, integrazione e solidarietà sociale), detta le linee programmatiche per il settore sanitario e sociale per i prossimi anni. Il PSSR viene ora trasmesso al Consiglio regionale.

“E’ un programma – spiega il presidente Formigoni – che conferma i principi basilari del nostro sistema (centralità della persona e libertà di scelta) in una prospettiva di forte innovazione sia da un punto di vista organizzativo, sia da un punto di vista tecnologico. Con questo nuovo Piano saremo in grado di confermare le eccellenze del nostro sistema, che già garantisce elevatissimi livelli di qualità, adattandolo alle nuove esigenze dei cittadini”. “L’organizzazione e lo sviluppo della medicina territoriale – sottolinea Bresciani – con l’obiettivo di decomprimere gli ospedali e affrontare la vera sfida del futuro della sanità, che è la cronicità, è uno dei punti qualificanti di questo Piano. La cronicità va monitorizzata continuamente, con il supporto dei medici di base e anche con l’impiego di tutte le tecnologie disponibili, per fare in modo che il paziente non debba affrontare episodi di acuzie”.

“Sarà data grande attenzione – aggiunge l’assessore Boscagli – all’educazione dei più giovani e alla prevenzione soprattutto rispetto al consumo di alcool e droghe che sono fenomeni in aumento proprio tra i ragazzi. Lo sviluppo del terzo settore e la riforma dei consultori familiari sono gli altri punti importanti di questo PSSR, che rappresenta un riferimento fondamentale per le politiche dei prossimi anni”. Questi i contenuti fondamentali del PSSR 2010-2015.

SEMPLIFICAZIONE – Anche attraverso lo sviluppo del Sistema Informativo Socio Sanitario, sarà data la possibilità ai cittadini di prenotare e pagare una prestazione senza la necessità di doversi recare fisicamente in ospedale o nelle strutture dove vengono erogate le prestazioni. Sarà garantito ai pazienti l’accesso ai propri referti clinici evitando di recarsi presso la struttura sanitaria. Anche il medico riceverà in tempo reale gli esiti di un esame clinico relativo ad un proprio assistito. Altro obiettivo è la riduzione delle liste e dei tempi di attesa attraverso l’eliminazione di errori o doppie prenotazioni. Per quanto riguarda il Terzo Settore, sarà incentivato e sviluppato il suo ruolo in quanto soggetto di innovazione ed evoluzione di un modello di welfare sussidiario e partecipato, con l’adozione di provvedimenti che semplifichino, potenzino e razionalizzino i moduli di raccordo tra Terzo Settore stesso e amministrazione pubblica e semplifichino gli oneri gestionali connessi alla gestione dei flussi informativi.

SISTEMA INFORMATIVO – Il Sistema Informativo Socio Sanitario (SISS) sarà implementato per realizzare la completa integrazione degli enti socio sanitari, sviluppare il Fascicolo Sanitario Elettronico, dematerializzare i documenti sanitari e ampliare e perfezionare il servizio di prenotazione nei suoi diversi canali (CUP regionale, internet, farmacie, medici di medicina generale). Sarà data dunque la possibilità di consultare, attraverso questi canali, le agende di tutte le strutture collegate con il SISS.

MEDICI DI FAMIGLIA E PEDIATRI – Sarà valorizzato il ruolo dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta. Verrà dato impulso alla creazione di unità complesse di cure primarie che garantiscano assistenza sanitaria di base, diagnostica e prestazioni ambulatoriali di primo livello. Gli obiettivi sono ridurre l’accesso improprio al pronto soccorso e realizzare la continuità dell’assistenza sul territorio, garantendo le cure ai pazienti cronici e in assistenza post-acuta. L’implementazione dell’assistenza pediatrica passerà attraverso l’avvio di progetti che prevedano l’apertura degli studi nei giorni festivi e prefestivi.

PREVENZIONE – Politiche a favore della natalità, miglior qualità della vita, con stili comportamentali salutari, diagnosi precoce delle malattie neoplastiche e prevenzione dei fenomeni di polidipendenza. Questi gli obiettivi fondamentali della prevenzione nei prossimi anni con particolare attenzione alla dimensione preventiva del consumo e dell’abuso di alcol e droghe tra i giovani e giovanissimi, fenomeno purtroppo in espansione, con conseguenze molto serie.

PIANI DI SVILUPPO – Prevista la messa a regime delle reti di patologia: già attive quelle sulle patologie rare e oncologiche, oltre alle reti trasfusionale, ematologica e nefrologica. Lo sviluppo della telemedicina si realizzerà attraverso l’attivazione di programmi su scala provinciale e regionale, dopo una prima fase di sperimentazione locale. Nuovo impulso sarà dato anche alla ricerca e alle relazioni internazionali. Proseguirà il dialogo e la collaborazione con le imprese, le Università e Finlombarda per lo sviluppo di progetti di innovazione tecnologica e per l’acquisizione e l’attuazione di progetti europei di Ricerca e Sviluppo. Una particolare attenzione verrà accordata alla diffusione della telemedicina, della tele diagnostica e del teleconsulto.

RETE OSPEDALIERA – Gli ospedali dovranno diventare sempre più luoghi tecnologicamente avanzati, dotati della strumentazione di eccellenza, nei quali i pazienti dovranno permanere il tempo strettamente necessario alla cura della fase acuta. La funzione territoriale dell’ospedale, attuata dai suoi bracci operativi sul territorio, riguarderà l’attività di diagnosi e cura di primo e secondo grado di complessità e l’erogazione di servizi post-acuzie intermedi fra l’ospedale e il domicilio (per esempio low care hospital). Dovranno anche essere implementati modelli organizzativi e gestionali in rete per funzioni, con lo scopo di realizzare forme di continuità assistenziale comprendendo anche l’ospedalizzazione domiciliare e forme alternative al ricovero.

ASSISTENZA TERRITORIALE – Verranno attivare strutture di ricovero intermedie con monitorizzazione H24, in grado di accogliere i pazienti nella fase post ricovero non ancora inseribili in un percorso di assistenza domiciliare o residenziale sociosanitaria. Queste strutture utilizzeranno le tecnologie avanzate della telemedicina, della teleassistenza, del teleconsulto e dell’ICT. Alcune tipologie di struttura territoriale potrebbero derivare dalla riconversione dei piccoli ospedali.

ACCREDITAMENTO – Si metterà in atto una profonda riforma del sistema accreditamento/contrattualizzazione delle unità di offerta sociali e sociosanitarie, sia con il perfezionamento dei criteri e dei requisiti di accreditamento, sia separando accreditamento da contrattualizzazione. In analogia con il sistema adottato in campo sanitario, anche per le unità di offerta sociosanitarie e sociali l’intenzione è di separare nettamente la qualificazione conseguita attraverso l’accreditamento dalla possibilità di porre a carico dei fondi regionali le prestazioni erogate.

ASSISTENZA SOCIO SANITARIA – Sarà promossa una riforma dei consultori familiari per sviluppare, accanto alle funzioni sociosanitarie già proprie, un ruolo sociale ed educativo dei consultori stessi, con l’obiettivo di sostenere la genitorialità, la coesione familiare e la funzione di aiuto per i familiari più fragili. Saranno anche emanate linee guida operative per garantire un lavoro integrato di rete tra consultori, medici di medicina generale, aziende ospedaliere, comuni, scuole, associazionismo e volontariato.

(Lombardia Notizie)

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