Seminario per conoscere le opportunità dell’accreditamento sociale, Viareggio

La cooperativa C.RE.A organizza per mercoledì 24 novembre dalle ore 16:00 alle ore 18:00 un seminario gratuito di informazione sulla recente legge sull’accreditamento sociale, emanata dalla Regione Toscana. Lo scopo del seminario è duplice: da una parte chiarire gli adempimenti e i contenuti necessari per l’accreditamento, dall’altra mettere in luce le opportunità di miglioramento che il percorso offre alle organizzazioni.

Il seminario si terrà a Viareggio presso il Capannone, in via Virgilio n.222, e si aprirà con i saluti di Giovanna Fontanesi, responsabile dell’unità funzionale delle strutture di Assistenza Sociale della AUSL 12 di Viareggio. Seguiranno gli interventi Il percorso verso laccreditamento: scenari e metodologia di approccio di Fabio Lenzi e Il Piano di Adeguamento: riflessioni per una proposta operativa a cura di Emanuele Gambini, entrambi esperti dell’agenzia IRIS che offre consulenza alle organizzazioni che sviluppano servizi alla persona.

Dopo i due interventi è previsto un dibattito in cui sarà possibile confrontare le diverse esperienze e approfondire le questioni più complesse.

«L’idea del seminario afferma la presidente di C.RE.A, Vera Caruso è nata durante il percorso verso l’accreditamento intrapreso dalla cooperativa, percorso che sta coinvolgendo non solo la direzione, ma tutti i vari livelli di C.RE.A. Abbiamo voluto farci promotori di questo processo con gli altri operatori del sociale continua Caruso -, convinti che questo rappresenti unoccasione di miglioramento dei servizi e che ci siano delle opportunità che è necessario cogliere».

La partecipazione al seminario è aperta e gratuita. E gradita una preventiva iscrizione da inviare a mail@irisonline.it indicando nome, indirizzo e-mail e numero di telefono.

Un commento

  1. Che senso ha emanare la nuova normativa sull’accreditamento se non ci sono fondi? Ha senso?
    Lavoro in una cooperativa. A questa propongo di iniziare a predisporre l’accreditamento per i servizi domiciliari educativi e non autosufficienza, non convenzionati. Il consiglio pensa che non è utile ad oggi lavorare su questo percorso (troppo costoso e inutile per mancanza di fondi da parte dell’ente pubblico) e vuole rimanere a livello solo privato (ma il servizio non riesce a partire…). Oltre tutto esponenti pubblici locali presentando la normativa affermano che prima si accreditano i servizi convenzionati e poi quelli non convenzionati……Ha senso tutto questo? Come si concilia questo aspetto con le prospettive del federalismo fiscale??!!

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