Buon cammino lungo il 2011

Nei momenti di passaggio di anno i pensieri stanno sul confine tra la memoria del passato e l’imprevedibilità del futuro.

Sentiamo di essere in tempi di crisi. Qualche decennio fa si aggiungevano gli aggettivi “economica e morale”. Oggi si dovrebbe dire: di epoca e di sistema.

La parola “crisi”, nelle sue radici, rimanda ad alcuni precisi concetti, che possono anche fare da filo riparatore delle lacerazioni: “Giudizio”, “Separazione e Scelta”, “Decisione”.

Il film Home, la nostra terra di Yann Arthus – Bertrand sorvola sul pianeta per avvertire della rottura di equilibri che si sono manifestati su cicli temporali lunghissimi:

Perché è avvenuto questo?

Occorre una analisi forte e difficilmente confutabile per prenderne coscienza: Emanuele Severino ci parla di un “delirio della volontà” che lungo tutto lo sviluppo dell’occidente (e dunque di tutto il mondo attuale) ha agito in questa direzione. Ed è la sua voce sapiente, che giunge come una proposta di rimedio, a farci comprendere che “noi non siamo i mortali … noi siamo il luogo eterno in cui sopraggiunge la terra:

Che fare allora?

Sul piano collettivo c’è la radicale scelta di modificare in profondità consumi e stili di vita. Non siamo ancora preparati a farlo, ma occorrerà imparare.

E allora qualche esercizio di silenzio (da compiere non necessariamente in eremi e monasteri) aiuterà ad esercitarci:

da: Il grande silenzio, Die Große Stille

E c’è anche il gesto semplice (anche questo tutto da apprendere) di amare la terra attraverso un singolo luogo ed i suoi viventi, come ci insegna la voce di Enzo Bianchi

Il nostro affettuoso augurio per il 2011 è di attraversarlo

dando qualche spazio a questi orizzonti di senso

Buoni giorni

Paolo e Luciana

1 gennaio 2011

Genii cucullati: i protettori di chi è in cammino

17 commenti

  1. Diciamoci “Buon cammino”.
    Auguriamoci piccoli passi.
    Sentieri di pace.
    Terra, Orto, Anima.
    Mitezza e Coraggio, Sobrietà e Apertura.
    Fermezza e Gentilezza.
    Difendiamo e proteggiamo le nostre case dal vento crudele della violenza.
    Seminiamo la luce della ragione e la passione della verità.
    Costruiamo case.
    Un abbraccio forte a te e a Luciana.
    Gabriele

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  2. Paolo, come al solito sei un grande tempista : già alle 00,15 hai iniziato le comunicazioni 2011.
    BEL COLPO PER UN UOMO DELLA PRIMA META’ !

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  3. caro giorgio
    auguri “personali” come diceva la nostra comune amica nanda (che più passa il tempo più mi manca)
    il rito collettivo del primo dell’anno tendo a viverlo come una riflessione lungo il tempo che scorre sulla terra
    buon cammino per prossimo decennio
    un affettuoso saluto
    paolo

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  4. Il cammino è fatto anche di soste, un fermarsi che non è oziare inoperosamente, ma un fermarsi per guardarsi intorno nel silenzio e scoprire che quello da noi intrapreso è un “BUON” cammino.
    Auguri a tutti molte soste lungo tutto questo 2011.
    Lucio Barone

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    • grazie, lucio
      sento che siamo in sintonia con il pensiero, il cuore e le azioni.
      diamoci una mano per stare su queste intenzioni, per il 2011 e anni successivi
      un caro saluto e ancora auguri di buoni giorni
      paolo ferrario

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  5. Grazie di avermi fatto ascoltare la poesia terrigna di Enzo Bianchi, perché
    “l’utilità della poesia sta nel ricordare
    quanto sia difficile restare la stessa persona
    perché la nostra casa é aperta, la porta senza chiave,
    e ospiti invisibili entrano ed escono”.(Czeslaw Milosz)
    un augurio a te e a Luciana di avere nella vostra casa ospiti visibili e invisibili, per tutti i giorni delll’anno che oggi ha inizio.
    Buon anno!
    Patrizia m.se

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  6. Carissimi Luciana e Paolo,
    da quel che ricordo (sicuramente male), crisi in greco vuol dire “opportunità”, o meglio l’opportunità è data dal passaggio da uno stato all’altro. Mi piace pensare (forse m’illudo) che questi siano anni di transizione da un’era, edonistica ed egoistica, a un’altra forse più austera ma anche più solidale. Se così non fosse, le parole di Napolitano (e di molti altri prima di lui) resteranno inutili o nella peggiore delle ipotesi retorici proclami. Voglio essere ottimista, bisogna esserlo, per noi e per quelli che verranno dopo di noi.
    Buon anno a voi e a tutti i vostri splendidi amici

    Alessandra

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  7. cara alessandra
    non è facile fare un seminario su emanuele severino. è davvero, il suo, un pensiero definitivo che mette “ordine” in 2500 anni di storia.
    è un linguaggio sapiente che arriva alla sostanza delle cose. avremo modo di parlarne a lungo, perchè credo proprio che il nostro 2011 sarà costellato dalla sua “rete concettuale” (sono sue parole)
    quando avremo modo di vederci parleremo di questo e di altro ancora
    quanto alla “crisi” : non ci sono dubbi che ci siamo dentro. e non ci sono dubbi che dovremo cambiare parecchie abitudini, visioni del mondo, sentimenti.
    con un po’ di silenzio, l’aiuto di giganti come severino, carezze ai gatti attraverseremo questo tempo per uscirne secondo il personale destino
    un caro saluto
    da paolo e luciana

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  8. Carissimi,
    il mio augurio è di intraprendere questo “buon cammino” (come ha scritto Lucio Barone) al fianco di persone che possano tenderci la mano nelle cadute. La solitudine aiuta la riflessione, ma l’appoggio di qualcuno aiuta a trovare il coraggio di osare.
    Buon 2011 a tutti.
    Un abbraccio.
    Francesca

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  9. buon cammino, francesca
    certo: occorre una rete di aiuto. e ciascuno ne può essere parte. e i professionisti dei servizi hanno ruoli strategici
    il silenzio è un esercizio interiore per difendersi dal brusio delle insignificanze
    un caro saluto
    paolo ferrario

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  10. si avvertono i cambi d’epoca, non subito, non certo i cambi dell’anno, ma è esercizio utile e rito collettivo augurale di preparazione al grande mutamento epocale che è già in corso, come hai fatto tu paolo, di “ricordare” non gli eventi più importanti dell’anno, questo lo fanno già tutti i media, ma alcune incisive immagini e brevi appelli di chi avendo superato il livello di pensiero dominante, che strumentalizza il nuovo in finzione del vecchio tornaconto pesonale, mostra come fare a prepararci per “sostenerlo” con le nostre coscienze di umani consapevoli di partecipare al comune destino di quel lembo d’eterno che ci è toccato in siorte, che è la nostra anima, io tu e l’altro con cui vivo e la terra che tutti “sostiene” già fin dalla notte dei tempi, grazie e “insieme” buon cammino!
    baldo lami

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  11. grazie baldo,
    soprattutto per quel “partecipare al comune destino di quel lembo d’eterno che ci è toccato in siorte, che è la nostra anima, io tu e l’altro con cui vivo e la terra che tutti “sostiene”” che aiuta a meglio centrare le nostra intenzione augurale
    abbiamo la buona sorte di fare assieme parte del cammino
    un caro saluto a te e maria Luisa
    paolo

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