Nell’ultima versione del testo le novità riguardavano:
- IMU (imposta municipale unica) sul possesso dell’abitazione, prevista dal 2014 in sostituzione di ICI e Irpef sui redditi fondiari, con un’aliquota del 7,6 per mille che potrà essere variata dai Comuni in misura del 3 per mille;
- cedolare secca sugli affitti al 21% sui canoni liberi e al 19% su quelli concordati, con una quota di compartecipazione ai Comuni del 21,7% nel 2011e del 21,6% nel 2012 pensata per trasferire allo Stato eventuali perdite di gettito;
- sblocco delle addizionali Irpef nei limiti dello 0,4% possibili due mesi dopo l’entrata in vigore del Decreto se l’economia non vara un regolamento specifico entro 60 giorni;
- imposta di scopo sulle opere pubbliche, un prelievo aggiuntivo restituito ai cittadini se l’opera (quelle finanziabili dovranno essere fissate da un regolamento entro 60 giorni) non viene completata;
- tassa di soggiorno con un tetto di 5 euro chiesto ai turisti per ogni pernottamento e in percentuale sul prezzo della stanza;
- imposta municipale secondaria, da istituire con delibera del Consiglio comunale, prevista dal 2014, che sostituirà la tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche, l’imposta comunale sulla pubblicità ed i diritti sulle pubbliche affissioni;
- compartecipazione per i Comuni all’IVA in misura del 2% del gettito Irpef.
Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
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