Draghi: “In Italia la crescita stenta da 15 anni” – ItaliaFutura.it

«In Italia la crescita stenta da quindici anni» e i tassi di sviluppo «sono attorno all’1%» mentre la domanda interna rimane «debole». Lo afferma il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, che chiede «azioni riformatrici più coraggiose che migliorerebbero le aspettative delle imprese e delle famiglie e aggiungerebbero impulsi alla crescita». L’Italia, sottolinea Draghi al 17° congressoForex degli operatori finanziari a Verona, «dispone di grandi risorse, ha molte aziende, una grande capacità imprenditoriale, la sua gente è laboriosa e parsimoniosa».

«I salari di ingresso dei giovani sul mercato, in termini reali, sono fermi da oltre un decennio su livelli al di sotto di quelli degli anni Ottanta», ha proseguito Draghi, secondo cui «la recessione ha reso più difficile la situazione. Il tasso di disoccupazione giovanile sfiora il 30%. Si accentua la dipendenza dalla ricchezza e dal reddito dei genitori, un fattore di forte iniquità sociale. È uno spreco di risorse che avvilisce i giovani e intacca gravemente l’efficienza del sistema produttivo».

-Leggi la notizia completa sul sito del Corriere della sera

-Vai alla home di “Giovani, al lavoro!”, la campagna di Italia Futura sull’occupazione giovanile

Draghi: “In Italia la crescita stenta da 15 anni” – ItaliaFutura.it.

6 commenti

  1. Draghi è stato “tenero”, eticamente e politicamente corretto. In realtà le cose sono peggio di quanto appaiono. anzitutto un problema di cultura/educazione locale, anche micro. Scuole e Università ci regalano lauree “facili”, inutili. Da qui casi come quello riportato dall’Espresso su Crotone ec. ec.
    Sembra che sindacati e lavoratori, quelli che hanno il posto, siano daccordo su un solo punto: tutti diritti, doveri?? Diceva Gandhi, cerca prima i doveri, i diritti li trovi lì vicino.

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  2. Solo per ragionare: l’aumento inevitabile del costo dell’energia, avrà effetti diretti sui consumi, ovvero se la parcella energetica ( luce + gas per semplificare) di ogni singola famiglia aumenta e retribuzioni lorde restano le stesse, le disponibilità per i “Consumi”, diminuiscono. Meno consumi = meno lavoro = meno occupazione. Cosa farà FIAT?
    A chi venderà la produzione localizzata in Italia?
    Aspettiamo cosa succede a Gheddafi, poi comunque qualcun altro di là presenterà il conto o la parcella, o il pizzo. dipende dai punti di vista. Sono comunque soldi che ognuno di noi, pagatori di tasse, dovrà pagare.

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  3. dipende dal concetto di formazione
    se per formazione intendi sbocco sul mercato del lavoro, allora hai ragione. ci sono lauree inutili e forse lo schiavismo è una ottima scuola di lavoro: ti obbligo al lavoro forzato.
    se invece intendi per formazione “allargamento progressivo della mente per imparare a stare nel mondo” (ed è questa la mia concezione) allora non esistono lauree facili, ma professori bravi ed etici o professori pessimi e non etici
    ciao emilio
    e grazie per le tue opinioni che esprimono un sentire comune che condivido solo in parte
    paolo ferrario

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  4. Certo Paolo, come al solito devo dare un maggior significato alle mie parole, pena l’essere frainteso. Sai che mi occupo da anni di formazione, il mio perenne pervicace, costante tentativo è, come dici tu di aprire le menti alla conoscenza, visto il mio logo: conoscenza è libertà, ignoranza è schiavitù ci credo e lo applico ai miei comportamenti in aula e fuori. In più conoscenza non condivisa è sterile, non produce frutti.
    Nel mio cammino su questa strada in giro per l’Italico stivale, prima da venditore, poi in altre funzioni via via più importanti, poi con l’attività di trainer ho incontrato migliaia di esseri umani. tutti diversi e livelli di “Education/ alfabetizzazione”, molto differenti. Da qui la mia costante critica al “sistema di educazione / scolastico. Insegnanti incompetenti e incapaci generano incompetenza e incapacità. Sostengo da anni che l’Italica famiglia impiega più tempo a scegliere un elettrodomestico, o un’automobile, tanto da farla diventare una decisione allargata e condivisa con amici, parenti ec. piuttosto di informarsi sulla qualità e competenza degli insegnanti ai quali affideranno il futuro dei propri figli. Nelle aule, quando trovo qualcuno più brillante degli altri, m’informo sul perchè, nel 90% attribuiscono il loro successo, ai genitori/famiglia, poi agli insegnanti avuti. Nel dibattito che segue, gli “altri”, mantengono la famiglia, e si lamentano per gli insegnanti avuti. Se iniziassimo a mettere griglie a maglie sottili a chi desidera diventare insegnante per poi retribuire adeguatemente la professione che tale diventa e non un “ripiego”, forse avremmo meno lauree facili quanto inutili e più competenze diffuse e utili. Perchè le scuole professionali sono poco frequentate soprattutto al Sud? Perchè in alcune aree del Sud che ben conosco qualcuno porta ancora l’unghia lunga al mignolo della mano destra e nel caso anello in oro con o senza brilantino?! Segnale inequivocabile d’essere uomo di penna, ovvero di cultura col brillantino anche di successo .
    Ecco perchè.!
    Vado avanti caparbio.
    Ciiao e buon sabato!!

    Emilio

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  5. ti ringrazio per le precisazioni
    ribadisco, tuttavia, che il ondo degli insegnanti del sistema scolastico italiano sia assai migliore di quanto lo si dipinga
    poi, come in ogni altro ambito, ci sono i parassiti che vivono a sbafo degli altri
    quest’anno ho un incarico in più alla università bicocca e una unità didattica è proprio sulle poitiche scolastiche
    ne riparleremo, visto che ho l’abitudine di scrivere le dispense dei miei corsi.
    anzi ho dedicato un blog alle dispense:
    http://aulevirt.wordpress.com/
    un caro saluto
    paolo f

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  6. Forza! Qualcuno dovrà, pena la critica distruttiva, l’accusa di essere di qui o di là, iniziare a fare domande e porle in modo garbato a qualche guru mediatico.
    Sono stufo di bunga bunga! Parliamo di altri argomenti: scuola e preparazione, scuola come palestra formativa, come addestramento, ( faccio un distinguo tra addestramento e formazione). Mi piace il modello coranico, più pratico. Dico modello.! Quando ce li troveremo qui loro sono più formati ed addestrati. Noi (“Specie bianca-caucasica) soccomberemo come da sempre è accaduto per le specie già estinte incapaci nè di prevedere ed adeguarsi al cambiamento.
    Un argomento lungo, difficile, delicato ed impopolare soprattutto, non fà audience.
    Mah! Penso ai miei nipoti e m’innervosisco (per dire).
    Ciao

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