Le idee di Veltroni per non far morire il progetto del Pd – Il Foglio.it

“Io – dice Veltroni – non rinnego nulla, ma proprio nulla, della mia esperienza alla guida del Pd e credo ancora che la vecchia idea di rivolgerci a un elettorato che vada ben al di là del bacino di voti che un tempo raccoglievano Margherita e Ds sia davvero l’unica rotta sulla quale valga la pena di far viaggiare il barcone democratico. Il nostro partito, nonostante tutto, vale ben più di quel 27-28 per cento che oggi ci attribuiscono i sondaggi e se non perderemo tempo resto convinto che il sogno di conquistare, nel futuro, qualcosa come il 40 per cento dell’elettorato italiano non sia affatto una follia.

: “Mi chiedo come si faccia a non capire che sognare di ripetere in qualsiasi forma la disastrosa esperienza dell’Unione sia come darsi una martellata in mezzo alle gambe, come ammettere che la formula politica per andare al governo sia ben più importante della stessa stabilità futura di quel governo. Non è accettabile, secondo me. E non bisogna essere certo degli scienziati per immaginare che cosa succederebbe oggi, al centrosinistra, se fossimo alla guida del paese, come Unione, e se ci trovassimo a discutere di Libia: sarebbe quella sì una missione impossibile. Per avviare un vero nuovo ciclo politico serve altro: serve sfidare i conservatorismi radicati, l’abitudine all’immobilismo e le degenerazioni morali. Questo serve, non l’Unione”.

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Secondo punto: “Altra cosa importante da ricordare: il nostro partito, io credo, ha un senso se opera all’interno di un contesto bipolare, all’interno di un sistema che non punta né a disgregare i partiti né al bipartitismo ma che mira a rafforzare quelli più grandi perché questa è la condizione della stabilità.

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sono convinto che la strada giusta per migliorare nel breve termine le condizioni del nostro paese non sia quella di andare subito a votare ma sia, piuttosto, quella di lavorare per dar vita a un governo di decantazione – e non un ribaltone, per carità! – in cui riscrivere come prima cosa la legge elettorale.

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credo che si potrebbe provare anche a riscrivere insieme le regole del gioco. Noi, anche in questi mesi, stiamo offrendo il nostro contributo, abbiamo proposto delle leggi importanti come quella del senatore Pietro Ichino per riformare il mercato del lavoro, ma non mi sembra che dall’altra parte arrivino segnali in alcun modo incoraggianti. Il Pd il suo contributo lo sta dando, ma costruire oggi un dialogo con la maggioranza, francamente, mi sembra impossibile”.


“Io non so cosa succederà nei prossimi mesi, so solo che sarà importante che nel futuro prossimo siano coinvolti sempre di più nel progetto del Pd tutte quelle persone di qualità che potrebbero dare una mano al partito e che, indiscutibilmente, giocheranno una partita importante per il domani del Pd. Penso naturalmente a gente come il sindaco di Firenze Matteo Renzi, come il presidente della provincia Nicola Zingaretti e come Sergio Chiamparino

di Claudio Cerasa

da: Le idee di Veltroni per non far morire il progetto del Pd – [ Il Foglio.it › La giornata ].

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