Ajello, N. Taccuini del Risorgimento

Ajello, N.
Taccuini del Risorgimento

Argomento: Attualità, ComunicazioneTorino, 1° marzo. Sembra tutto in ordine: tranne il numero, la qualifica e la spiegazione. Mi spiego meglio. I manuali, i quaderni e i sillabari sono già spalancati ad accogliere Vittorio Emanuele come loro venerato sovrano. Ma si dovrà chiamarlo Primo oppure Secondo ? E re d’Italia o re degli Italiani? Ancora: egli è diventato tale per decreto divino o per volere del popolo? Sarà pure una controversia formale, ma appassiona sia gli uomini della strada che le pensose diplomazie europee. Se dovessero mandare al nuovo re dei dispacci o degli incartamenti, che numero dovrebbero scrivere sulla busta?
Questo libro può essere letto come un divertissement d’autore, con quella pretesa, in apparenza un po’ straniante, di presentarsi come una sequela di ‘corrispondenze’ trasmesse giorno per giorno dai fronti dell’Unità d’Italia, nell’ultimo mese della sua costruzione, fra il febbraio e il marzo 1861. Ma accanto a questo, nei Taccuini del Risorgimento, c’è molto altro. Nelle notizie, nelle vignette, nei primi reportages fotografici che affluiscono da ogni angolo del Paese mentre si sforza di diventare una Nazione, si colgono (o si pregustano) le polemiche che divamperanno nei decenni successivi sulla legittimità e le modalità di quel cambiamento. Ed emergono – magari alquanto deformate dalle passioni connesse a questa fase inaugurale degli umori nazionali – le immagini di personaggi ciascuno dei quali è destinato a diventare un proverbio storico: il Re Magnanimo, Cavour il Tessitore, l’Eroe Garibaldi, Mazzini l’Incompreso, Franceschiello il Giovane Borbone Incolpevole, Napoleone III il Nipote Ambizioso, Pio IX l’Infallibile contraddetto dalla Storia. Stereotipi popolari, certo, di cui però non sempre gli storici con l’iniziale maiuscola hanno tenuto conto. Un Risorgimento, insomma, presentato con una voce sommessa, e con l’intento di renderlo umano in virtù di uno stratagemma cronistico e di una prosa libera da sussiego

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