San Raffaele in Brasile, ora spunta anche la prostituzione minorile. L’inchiesta di Alberto Nerazzini per Rai3/Report | video tratto da Il Fatto Quotidiano

Per documentare le zone d’Ombra dei cattolici e , in particolare, di “comunione e liberazione” che domina con il suo potere in Lombardia
Paolo Ferrario, 13 dicembre 2011.
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Andrea Garziera, socio di Don Verzè, racconta di aver frequentato “ragazzine di 14-15 anni” con Mario Cal, il manager che si è tolto la vita quando è emerso il crac dell’ente ospedaliero. La trasmissione di Raitre fa emergere molte ombre sulle attività sudamericane del gruppo

Spunta anche un giro di prostitute minorenni nei retroscena degli affari del San Raffaele in Brasile. La rivelazione è nell’inchiesta di Alberto Nerazzini per Report, andata in onda l’11 dicembre su Raitre. E’ Luigi Garziera, socio d’affari di don Luigi Verzé, il fondatore del gruppo ospedaliero travolto da un crac da un miliardo e mezzo di euro, a raccontare a Nerazzini di essersi accompagnato a minorenni insieme a Mario Cal, il braccio destro di don Verzè nella gestione del San Raffaele: ”Ragazzine 14-15 anni…, certo, con Cal ci andavo… qua lo fanno tutti”. Un altro testimone parla di feste di ragazze “in topless” nella fazenda di Sao Goncalo, vicino a Salvador de Bahia, epicentro delle attività del San Raffaele nel paese sudamericano.

da San Raffaele in Brasile, ora spunta anche la prostituzione minorile. L’inchiesta di Report | Redazione Il Fatto Quotidiano | Il Fatto Quotidiano

8 commenti

  1. lettera inviata tramite facebook
    egregio dottor nerazzini, mi permetta di farle i miei più grandi complimenti per l’inchiesta precisa, attenta, abile che ha fatto sull’istituto san raffaele di “don” luigi verzè. ne sto dando il massimo della pubblicità nelle mie cerchie perchè ha rivelato il verminaio che si nasconde sotto le grandi dichiarazioni etiche di amore per gli altri. magistrale poi la sua intervista al veneto garziera. le due telecamere e le sue domande hanno rivelato lo schifo. nella mia biografia personale ho subito angherie che hanno molto inciso sulla mia professione e ora il telo che forse si sta togliendo fa vedere di che pasta sono fatti i devoti sigillanti di comunione e liberazione insomma: GRAZIE paolo ferrario polser.wordpress.com

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  2. trovo la vicenda pazzesca,soprattutto per il tono usato,come se fosse la cosa più naturale del mondo andare con le prostitute per giunta minorenni e dice anche di essere “di chiesa”…

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    1. ciao antonella!!!
      la loro doppiezza è terrificante.
      è una storia che trovo terribile, come pure il poco clamore che ha suscitato .
      qui c’è un prete di comunione e liberazione che era circondato da collaboratori pedofili
      come trovo interessate (in rapporto ai cadaveri negli armadi) le frequentazioni di politica sanitarria di nichi vendola con il “don” verzè
      sono contento che a qualcuno delle vecchie cerchie interessino queste notizie
      grazie del commento
      e un caro saluto
      paolo

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  3. Come se fosse una “Novità”, ovvero una notizia fresca.
    Uno dei motivi per i quali mi sento cristiano e non cattolico. non è che cambi molto..
    Storia docet! Ho visto ed ascoltato in TV un prete pedofilo che diceva: si lo faccio, poi mi confesso e mi pento ed è tutto passato.

    La religione Cattolica è l’unica tra le 15 o più monoteiste che interpone nel rapporto tra l’individuo e il Dio, un intermediario, ovvero il prete/ministro, e lo STRUMENTO della confessione, mezzo ideale per il controllo del territorio, meglio del KBG, della CIA, del Mossad o dello Stasi.

    Ti rendi conto del potere basato sulla paura della punizione “divina”, dell’Inferno cui è stato aggiunto il Purgatorio ( e del business collegato, vedi indulgenze, decime, eccetera).

    Anche vero che a noi “esseri” umani e non di sesso maschile, sono stati dati organi riproduttivi imponenti come capacità riproduttiva. Tra gli umani c’è la cascata ormonale, il diabolico testosterone che non ha divise ne limiti.

    Diceva qualcuno che la carne è debole, e il signore del S.Raffaele è così

    E’ un tema lungo e complesso, la prevalenza del più forte sul debole e influenzabile. Al Sud dello stivale, mi raccontano, il “Capo” del paese, gode ancora di privilegi e benefici dal popolo che controlla.
    Le “Decime”, ci sono ancora in tutte le forme.

    Ciao!

    Vieni a trovarmi sul reparto “Forum” di LK, e contribuisci!

    ciao e buonaserata!
    Emilio O.

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  4. Ogni commento sarebbe poca cosa; preferisco lasciare questo squarcio di realtà vissuta ,di un amico che vive in Brasile:Campagna elettorale nella favela:La megalomahia deforma la libertà/
    Chi dice”noi”/vive/nel sangue /e del sangue/ degli altri/Chi viene per salvarmi/ è il mio assassino
    ( Da The Horror di Paolo D’Aprile -in : Luce del silenzio-Golden Press

    Cari saluti e a presto
    Grazia

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  5. grazie per questa espressiva citazione, grazia
    dunque : religiosi che si circondano da ragionieri e fruttivendoli e muratori pedofili
    il tutto sotto il cupolone con l’angelo sovrastante e il silenzio assordante della choesa istituzionale
    ci vorrebbe stephen king a riscrivere questa storia
    ciao
    e buoni giorni
    paolo

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  6. Adriano R. mi ricorda questa citazione:
    “ Eh sì, perché bisogna ben confessare che qui siamo cattolici, ma solo a fior di pelle. Ma i cattolici sul serio, quel che si dice veri cattolici, mi creda, non devono superare il cinque per cento, e penso di essermi tenuto largo”.
    Ernesto Sabato – Sopra eroi e tombe

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