Al capezzale della moneta unica, a cura di Alessandro Forlani di GrParlamento

Al capezzale della moneta unica

Il I gennaio 2012 l’Euro ha compiuto 10 anni. Non è stato un compleanno felice, perché è arrivato all’apice della crisi economica e finanziaria, che tocca ormai tutti e 16 i paesi, che hanno adottato la moneta unica europea. Sono ormai molti gli economisti e i politici, che profetizzano la fine dell’Euro entro quest’anno. Al di là delle note vicende degli aumenti dei prezzi nel 2002 e dello spread negli ultimi mesi, l’Euro ha frenato l’inflazione e consentito grandi risparmi sui tassi di interesse sia alle famiglie che allo Stato. Per proseguire però nel cammino di sviluppo equilibrato della zona Euro, è ora indispensabile che alla moneta comune corrisponda anche un governo unitario, altrimenti la fine dell’Euro sarà inevitabile. Pagine in Frequenza suggerisce alcuni testi, per orientarsi sulla difficile materia. Parliamo anzitutto con il professor Pietro Alessandrini, docente di politica economica all’università delle Marche ed autore per Il Mulino di: Economia e politica della moneta. Sul tema segnaliamo anche: L’Euro di Lorenzo Bini Smaghi Il Mulino e, dello stesso autore, Il paradosso dell’Euro, luci e ombre 10 anni dopo, Rizzoli, L’Euro e la sua banca centrale di Tommaso Padoa Schioppa, Il Mulino e 10 anni con l’Euro in tasca, conversazioni con Romano Prodi, di Autori Vari, Aliberti. Gli studiosi sono divisi sul fatto che un’eventuale fine dell’Euro si trasformi o meno in una tragedia economica. Del fatto che in assenza di una politica europea di solidarietà, l’Euro abbia i giorni contati, è convinto il professor Bruno Amoroso, autore per Castelvecchi del saggio: EURO IN BILICO, Lo spettro del fallimento e gli inganni della finanza globale. Amoroso è alievo del famoso professor Federico Caffè, ed è docente emerito dell’università danese di Roskilde. Sentiamo l’intervista. Sul tema vi segnaliamo anche: La moneta della discordia, l’euro e i cittadini 10 anni dopo, di Giovanni Moro e Lucia Mazzuca, Cooper. Se siamo arrivati a questo punto, è a seguito di decisioni politiche poco lungimiranti e della speculazione dei mercati. Che l’Euro, come è stato pensato 10 anni fa, sia già defunto, è quanto sostiene il giornalista economico Stefano Feltri nel suo: Il giorno in cui l’Euro morì, Aliberti. Nell’intervista l’autore ci spiega che il 2012 sarà un anno di passione per tutti, ma, se sapremo affrontare equi sacrifici, sotto la guida di una politica che voli alto, potrebbe sorgere un governo europeo comune, che crei lavoro, prodotti innovativi e rilanci la moneta unica. Segnaliamo un ultimo testo:L’acqua e la spugna. Troppa moneta: i guasti di oggi, il controllo di domani, di Franco Bruni Università Bocconi.

MP3 della puntata

da GrParlamento.


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