L’ULTIMO RE DI SCOZIA (The Last King of Scotland ) di Kevin Macdonald, 2006

Nicholas Garrigan, giovane scozzese appena laureatosi in medicina e “portatore dell’ottusa ingenuità cognitiva dell’occidente”, fugge dalla propria dimensione familiare, per approdare in Uganda, dove diventa il medico personale di Idi Amin Dada. Attratto dalla figura del dittatore ugandese ne diventa amico e consigliere. Faticherà a percepirne la delirante crudeltà, fino a quando non ne sconterà (letteralmente) gli effetti sulla propria pelle.

Nel film l’amico fraterno di Fidel Castro fa squartare una delle sue mogli e appende per la pelle lo scozzese (imbecille) che aveva creduto nella “rivoluzione” del solito dittatorello postcoloniale

una recensione più analitica qui: Spietati.it – L’ULTIMO RE DI SCOZIA

Uganda:

Nel 1971, con un colpo di stato, assume poteri dittatoriali Idi Amin Dada. Il suo regime sanguinoso e corrotto durò 9 anni, nei quali si alleò con l’Unione Sovietica,  con la Cuba di Fidel Castro e la Libia di Gheddafi. Il suo fu un regime di spietata repressione  delle minoranze etniche e delle minoranze. I titoli finali del film parlano di 300.000 oppositori ugandesi torturati ed uccisi. Entrò in conflitto prima con il Kenya (1976) e poi con la Tanzania (1978).

Il dittatore morì in esilio nel 2003, in Arabia Saudita, praticamente impunito. Come Stalin, Mao:  morti di vecchiaia e senza rimorsi. Castro è ancora vivo e fa morire di fame nelle carceri gli oppositori. C’è tanta gerontocrazia sanguinolenta nelle dittature di sinistra.

Noterelle di geopolitica

La regola ferrea dei paesi africani è questa: passano dal colonialismo a dittature  interne militari  in genere sanguinarie. Quando se ne liberano, come nella cosiddetta “primavera araba”, prevalgono i regimi filoislamici.

Finora, checchè ne pensino i multiculturalisti di sinistra, non si esce da questa regola ferrea. Quasi da scienza politica

4 commenti

  1. molto interessante, grazie. ma un’inguaribile ottimista come me dice che per uscire da secoli di predominio straniero e da regimi autoctoni dittatoriali ci vuole tempo. Dago ce lo insegna molto bene.

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    1. … DAGO !!!
      ma sei fantastica!
      sono proprio giorni in cui passo le ore del pre-sonno con lui. mi piace sempre di più
      la forza di robin wood e di dago è proprio quella di farmi tornare adolescente, tanto mi identifico con le sue avventure
      vorei essere forte, astuto, strategico come lui anche per poter picchiare a sangue le persone cattive. i buonisti dicono che il “male” è una categoria pre-politica. dago mostra che il male esiste e che solo una violenza più forte può contenerlo.
      un caro saluto
      paolo

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    2. e io vorrei conoscere tipi come Dago, maschili ma non maschilisti! 😉 ma tu e il tuo omonimo siete così; anzi, meglio dal momento che siete in carne e ossa!
      buone ore a te

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